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La Chiesa di Sant'Anna si trova in Salita Egeo, più o meno a metà della "Contrada di Sant'Erasmo": superato l'oratorio si prosegue verso Via Cerusa e si trova a un certo punto Salita Egeo. STORIA (dal libretto "Chiesa di Sant'Anna-Storia e tradizione") Nella seconda metà del secolo XVII, per mancanza di fondi i lavori per la costruzione della chiesa parrocchiale dei Santi Nicolò ed Erasmo di Voltri si arrestarono : i fratelli Gio. Agostino e Giovanni Battista della nobile famiglia voltrese dei Capello si erano offerti di portarli a compimento a proprie spese, al patto che nel coro potesse campeggiare il loro stemma. I voltresi, non volendo essere defraudati dei sacrifici sino ad allora sostenuti, si opposero, uniti dal vigore del rettore, don Massola, tornato dalla Germania, che, ammirato per quanto si era già fatto in sua assenza, si era impegnato a portare a termine l'edificazione della Chiesa. I due fratelli, discendenti di una delle più ricche ed importanti famiglie voltresi, decisero di costruire una chiesa "tutta loro". Le note storiche sottolineano che, già dal 1520, la famiglia Capello aveva ottenuto l'autorizzazione della Repubblica (di Genova, n.d.r.) a trafficare per mare e per terra in tutto il suo territorio. Nel 1600 ebbe il suo massimo splendore: in campo economico, i commerci con la Spagna , le cartiere e i grandi appezzamenti di terreno la ponevano fra le più nobili famiglie, mentre in campo umanitario, fondarono l'opera per il riscatto degli schiavi voltresi. La tenacia, se così si può chiamare, dei fratelli Capello portò alla nascita della chiesa di Sant'Anna. Prima, però, sorse l'antico convento, destinato ad accogliere i Carmelitani, ai quali i Capello intendevano affidare la Chiesa. Il 31 dicembre 1655 viene considerata la data ufficiale della posa della prima pietra. Terminata nel 1662 dal superstite dei due fratelli, Giovanni Battista, la chiesa fu consacrata alla Madonna del Carmine e a Santa Teresa. Nel 1700, colpiti dalle disposizioni sulla soppressione delle Comunità Religiose, chiesa e Convento passarono allo Stato; ma, alla caduta di Napoleone ripassarono ai frati. Nel 1820 questi erano appena 4, ma, passata, nel 1860, la chiesa sotto il protettorato dei Dongo furono portati a 14. Nel 1829 per iniziativa di padre Onorino Remondini, nel convento era stato aperto un collegio convitto. Giunta però nel 1866 la nuova soppressione delle comunità religiose, ordinata questa volta dal governo piemontese, il collegio fu chiuso e tutto passò di proprietà della Cassa Ecclesiastica di Torino. Riscattata dall' (allora) Comune di Voltri, nel 1877 venne nominato un cappellano della chiesa nella persona di don Giuseppe Cavagnola che restò fino al 1908. Il convento invece, già dal 1868, era stato adibito a scuola elementare e tecnica. Attualmente ospita la Scuola media statale "Ansaldo". Morto don Cavagnola la Chiesa fu, senza una ragione plausibile, chiusa al culto. Vi si opposero però i voltresi che ricorsero in tribunale. La causa durò parecchi anni, ma alla fine gli oppositori ebbero partita vinta. il 9 luglio 1915 Sant'Anna fu riaperta e 9 giorni più tardi vi si tennero grandi festeggiamenti. Attualmente la Chiesa di Sant'Anna viene aperta solo in poche condizioni: la più sentita è la festa della Madonna del Carmine (link a processioni) seguita da rare occasioni: l'appuntamento del 31 maggio col quale si conclude il mese mariano e l'attività catechistica e le visite artistico-culturali. Vai a Santa Limbania Torna a Indice Sant'Erasmo |
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