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Assemblea Autonoma della Sezione Soci di Livorno
sul Bilancio Preventivo 2008

Resoconto da un intero blocco notes di appunti!
ATTENZIONE: CONTENUTO ADATTATO DAGLI APPUNTI, POTREBBE NON ESSERE PERFETTO GRAMMATICALMENTE!

EBBENE SÌ!!! Anche quest'anno sono tornato a Livorno per partecipare all'Assemblea Autonoma della Sezione Soci di Livorno di Unicoop Tirreno sul Bilancio Preventivo 2008!!!

L'assemblea si è svolta il 22 febbraio 2008, alle ore 17 presso il Circolo Arci "La Rosa" in via dell’Ardenza, 99, con ingresso dal piazzale Coop nel retro del Circolo.  Tra i partecipanti all'assemblea erano presenti l'Amministratore delegato Sergio Costalli, il direttore degli Ipercoop Livio Paci, il direttore del personale dei supermercati Marco Doni, il direttore del Distretto Tirrenico Stefano Bassi e l'assessore al commercio del Comune di Livorno  Santini, oltre ai capi negozio, ai membri della sezione soci e a moltissimi soci (tra cui io, appunto!). Era presente Fiorenza Dini, della Direzione Politiche Sociali (se hai ricevuto l'e-mail benvenuta sul mio sito!), che è succeduta a Cristina del Moro.

Si è cominciato con la presentazione della nuova Sezione Soci (dopo le elezioni di ottobre) nome per nome, molti erano presenti. Nella sezione soci si sono creati 3 gruppi, uno per canale (InCoop, Coop ed Ipercoop). La sezione soci (presso il supermercato "La Rosa" rimane aperta tutti i lunedì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per ascoltare i Soci. Una rilevante novità è l'avvio a Livorno del progetto "Ausilio per la spesa", il servizio gestito da volontari per la consegna a domicilio della spesa agli anziani.

L'Assessore Pietro Santini ha riconosciuto la difficoltà per molti di arrivare alla fine del mese e la funzione calmieratrice e sociale di Coop.

Fiorenza Dini ha parlato dell'attuale congiuntura italiana: l'inflazione al 1/8/2007 era del +2,9%, sono aumentati i prezzi delle materie prime e di conseguenza quelli dei generi di largo consumo, è aumentata la concorrenza specializzata (settoriale, es le grandi superfici non alimentari) e anche quella locale, e il consumatore è sempre alla ricerca del prodotto più conveniente. Unicoop Tirreno ha 60 anni di storia (63, ndr), con 773.604 Soci (31/12/2007) e i suoi valori e principi cooperativi, che si stanno anche riscoprendo. Si stanno svolgendo nuovi investimenti per rendere la Cooperativa più forte e stabile e per affrontare la concorrenza in maniera competitiva.

Tra le azioni a difesa del consumatore nel 2007 c'è stata la strategia del "Carrello della spesa", il blocco dei prodotti Coop tra settembre e dicembre 2007 (il prodotto a marchio sviluppa oltre il 20% del fatturato), il contenimento dell'inflazione e l'aumento degli interessi sul prestito sociale.

Si è passato all'illustrazione del preventivo 2008: è previsto l'aumento dei Soci, le vendite saranno stabili e ci saranno nuovi investimenti. Tra il 2002 e il 2007 i Soci sono aumentati del 50%. Le vendite preventivate saranno di 1.262.583.000 euro, di cui 183.171.000 per gli InCoop, 492.630.000 per gli Ipercoop, 583.817.000 per i supermercati. In conseguenza dei nuovi investimenti aumenteranno i dipendenti, che nel 2008 saranno circa 6.500, mentre la raccolta del Prestito Sociale si attesterà sui 1.448.485.000 euro. Il prestito sociale è un servizio molto gradito e apprezzato dai Soci. Il risulato consolidato di gruppo nel 2008 si chiuderà con una perdita di 8,2 milioni di euro, dovuta pressoché esclusivamente alle perdite della Ipercoop Tirreno S.p.A. (la Capogruppo e Gestincoop, ad esempio, chiuderanno in utile). Gli investimenti del gruppo saranno di circa 54,3 milioni di euro: tra le aperture ci sarà il nuovo Ipercoop di Roma EUR, (l'InCoop di Fornoli - Bagno di Lucca, già aperto), le ristrutturazioni dei supermercati di  Napoli Soccavo, Cerveteri (RM), Roma Franceschini (Colli Aniene), e degli InCoop di Porto Santo Stefano (Monte Argentario - GR), Marina di Campo (Campo nell'Elba - LI), e Livorno via Anna Frank.

Dopo un invito a compilare il questionario allegato a "Nuovo Consumo" di Marzo e dei controlli di qualità e ambientali nei punti vendita è iniziato il dibattito. Una socia, Bertocci Neva, ha donato una moneta d'argento del 1905 per ricordare l'istituzione di una cooperativa di consumo del Pistoiese.

I numerosissimi interventi (viva Unicoop Tirreno e i suoi Soci!) sono stati in ordine: ringraziamento per ristrutturazione di via Frank e spiegazioni perché la Coppe investe molto al Sud; la differenza dei prezzi tra l'Ipercoop (Ipercoppe) di Livorno di Unicoop Tirreno e quello di Cascina di Unicoop Firenze, i miei interventi (tra cui: ulteriore razionalizzazione del numero di cooperative tra le province di Livorno e Grosseto, tornare a investire nei grandi supermercati dopo investimenti concentrati su InCoop e Ipercoop, il ruolo della ISC S.p.A. per lo sviluppo a Livorno e la riapertura del supermercato di Napoli Soccavo chiuso da novembre 2007 per ristrutturazione), le rotture di stock negli Iper, la cortesia dei capi negozio e dei commessi e la differenza tra l'InCoop del quartiere di Coteto e il super della Rosa per i prezzi, la diversità delle offerte tra super e iper e il fatto che spesso i prodotti non si trovano, la mancanza dei carrelli, il problema degli Zingari dai carrelli, ancora battaglieri interventi sul prestito sociale che si chiedono interessi più alti, il fatto che frutta e verdura sono troppo care, il fatto che negli Ipercoop sono presenti guardie giurate e nei super no (e si potrebbe mettere pensionati a controllare), la nuova gestione del personale dove le donne possono scegliersi l'orario però ci sono disfunzioni.

Sergio Costalli ha risposto in modo molto esaustivo ai vari interventi: all'inizio ribadisce che Unicoop Tirreno è la 4°Cooperativa del Sistema Coop, uno dei più grandi gruppi d'imprese italiano, tra le prime 150 imprese italiane e ha maggiori complessità e difficoltà rispetto alle altre imprese. Coop non è una ma sono più cooperative. Ciascuna delle 9 grandi Coop porta avanti un suo progetto.
Per gli investimenti al Sud: l'apertura dell'Ipercoop di Quarto o di quello di Benevento sono frutto di investimenti e strategie iniziate oltre 10 anni fa. Gli investimenti in Campania sono stati decisi all'inizio degli anni '90 con situazione economica-sociale diversa da quella attuale. Per aprire un Iper occorrono mediamente 10 anni e in qualche caso fortunato 7-8 anni. L'Ipercoop di Livorno Fonti del Corallo (aperto nel 2003) era già stato progettato in una zona diversa dall'attuale alla fine degli anni '80. L'iper di Salerno (aprirà nel 2009) nella prima metà degli anni '90. L'Ipercoop di Guidonia (RM) è saltato mentre per Napoli Ponticelli c'è una trattativa in corso. Coop Italia programma per il Sud alleanze insieme ad altre Coop (ora sono presenti oltre a Tirreno Coop Estense in Puglia, !!!!!!!!!!!COOP ADRIATICA ANDRÀ IN CALABRIA (voglio una conferma!) !!!!!!!!!!!, Ipercoop Sicilia, ecc. Si investe al Sud non perché gli investimenti possano avere ritorni alti, ma sono necessari per rafforzare la presenza di Coop, dei suoi valori, di questo modo diverso di fare impresa. (Purtroppo, ndr) le Coop non hanno più risorse come negli anni '90 e ci sono più difficoltà, bisogna pertanto ripensare l'espansione al sud. Non bisogna avere orgoglio o superbia come negli anni precedenti (essere sicuri e tranquilli). Gli investimenti hanno trascurato la zona d'insediamento storico (Toscana), pertanto si è iniziato a ristrutturare i punti vendita e a lavorare per recuperare le quote di mercato: ora non si vuole lasciare spazio a nessuno. Sono previsti investimenti massicci nell'area Livorno-Rosignano-Cecina-San Vincenzo-Piombino e Orbetello. Bisogna ritornare con tutti i canali a coprire tutte le località in questo contesto. Solo se l'area compresa tra LI-GR-VT è forte si può garantire la presenza a Roma, a sud di Roma e in Campania. Si prevede di lavorare fortemente sulla Provincia di Livorno in quanto non si è disposti di lasciare spazio a nessuno. Si vuole fare alleanze con associazioni, le cooperative di lavoro della Legacoop, le piccole imprese della Confindustria.

É importante non investire solo sul commerciale ma anche sulla gestione finanziaria e immobiliare. Per ogni nuova struttura bisogna sopportare costi elevati, ad esempio per "Le Fonti del Corallo" è stato necessario un investimento di 60 milioni di euro, che non si possono coprire solo con le vendite ed è così necessaria la gestione finanziaria e immobiliare.

Coop è calmieratrice dei prezzi, è impossibile che tutti gli articoli nella concorrenza abbiano prezzi più bassi rispetto a Unicoop Tirreno, è possibile solo su qualche articolo. Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze sono due cooperative che operano in realtà diverse, Unicoop Tirreno a sua volta opera in una realtà variegata (Napoli è diversa da Roma, Roma è diversa da Livorno, ecc). Ci sono di conseguenza costi più elevati per gestire la logistica, i magazzini, i TIR. É difficile gestire il territorio (spostare il personale da un luogo all'altro) e lavorare su 700 km.

L'Ipercoop di Cascina è spesso rappresentato come l'Iper più conveniente d'Italia. Questa scelta una Coop la può fare avendo territori più ricchi (da Pisa a Firenze, ecc) per Unicoop Tirreno invece ci sono territori diversi (Napoli, Cisterna di Latina, ecc).

Lo sviluppo nel canale supermercati si è rallentato perché si è puntato sullo sviluppo al Sud, dove ci sono difficoltà ed elevati costi immobiliari (a Roma è difficile quadrare i costi). É difficile gestire una cooperativa rispetto ad un'impresa privata. Non si può sempre avere tutto. Riguardo alla razionalizzazione delle cooperative nel territorio delle province di Livorno e Grosseto ne sono rimaste poche, si stava pensando a quella di Scansano. La società ISC S.p.A. serve per la saturazione del territorio (della provincia di Livorno). ISC (formata da Unicoop Tirreno e CLC) porta avanti iniziative importanti. Si sta lavorando con Cooplat e CNA per migliorare la manutenzione. Per Soccavo si è in attesa che l'ex-IACP (proprietario dell'immobile) dia le sue decisioni per portare avanti la ristrutturazione.

I problemi della rottura degli stock sono effettivamente presenti e l'impegno è quello di ridisegnare la logistica, in ogni caso nel mondo non si può azzerare totalmente il problema delle rotture di stock.

Prezzi: la diversità dei prezzi tra le diverse strutture sono dovute ai costi fissi: i costi fissi di una piccola struttura sono superiori rispetto a iper (tenuto conto del fatturato, ovviamente). Un altro intervento (perché Unicoop Tirreno ha una ridotta incidenza di vendite nelle province di Siena e di Rieti) è servito per ribadire che in tale area non è presente solo Unicoop Tirreno ma anche altre cooperative (Coop Centro Italia a Siena e Rieti e Unicoop Firenze a Siena) e che la presenza di Unicoop Tirreno in queste province è dovuta alle fusioni rispettivamente con Coop Unione Ribolla e Coop Tevere, e non sono previsti progetti di sviluppo in queste aree da parte di Unicoop Tirreno.

Il confronto con il prestito sociale: solo due Cooperative (Unicoop Firenze e Coop Centro Italia, ndr) hanno un unico tasso. La maggioranza dei libretti attivi in Unicoop Tirreno hanno un saldo superiore a 15.000 euro, che hanno un rendimento poco differente a quello di Unicoop Firenze (che offre un 3% lordo, pari al 2,63% netto; mentre Unicoop Tirreno offre il seguente rendimento, ndr):
Fino a 2.500€ 2,20% lordo 1,93% netto
Da 2.500,01€ a 15.000€ 2,50% lordo 2,19% netto
Fino al limite massimo (30.600€) 3,30% lordo 2,89% netto

i libretti con un saldo ridotto sono quelli più movimentati, un numero esiguo di libretti (circa il 5% del totale) muove circa il 30% della raccolta; chi deposita il TFR ecc sul libretto ha una remunerazione così più elevata di chi deposita poco, che tuttavia ha comunque una remunerazione più elevata rispetto alle banche.

Riguardo ai prezzi elevati di frutta e verdura Coop oltre alla convenienza tiene molto anche alla sicurezza dei prodotti, comunque l'inflazione Coop è inferiore all'1,7% rispetto all'ISTAT. Le offerte del canale Iper sono diverse dai supermercati, ci sono così anche più possibilità per il socio di selezionare il maggior rapporto qualità/prezzo. Per la sicurezza dei prodotti sono presenti numerosi controlli di filiera, soprattutto per i prodotti deperibili. All'interno dei prodotti a marchio Coop è importante tener conto del rapporto qualità/prezzo. Elevata convenienza nelle diversità delle offerte nelle piccole, medie e grandi superfici rispetto al canale di riferimento.

Per la mancanza dei carrelli si è risposto spiegando che ci sono stati purtroppo dei furti di carrelli. Il responsabile di negozio de "La Rosa" ha riferito all'amministratore delegato (non durante l'assemblea) che sono arrivati 150 nuovi carrelli. É importante una maggiore attenzione da parte di tutti.

Si è parlato anche dell'organizzazione del lavoro, che per quanto riguarda il part-time è a orari fissi e non cambia da un giorno all'altro, e quindi è stato mostrato un video soprattutto sulle iniziative di solidarietà e sul progetto "Buon Fine".

Alle 19.30 circa l'assemblea si è chiusa, la mia giornata a Livorno si chiude al supermercato "La Rosa" e poi purtroppo si ritorna a Genova, ma con la promessa di tornare a Giugno per l'Assemblea Separata! Un saluto a tutti i Soci :)


 

Assemblea Separata di Bilancio della Sezione Soci di Livorno
del 31 maggio 2007

Ovviamente non potevo mancare all'appuntamento più importante dell'attività istituzionale per i Soci di Unicoop Tirreno! Così il 31 maggio sono tornato a Livorno. L'Assemblea si è svolta nel Cinema dei Salesiani di Don Bosco (in Viale del Risorgimento, 85) come quella autonoma del Preventivo di marzo. Tra gli altri erano presenti all'assemblea l'Amministratore delegato Sergio Costalli, Cristina del Moro e, come sempre, tutti i Capi negozio della città. Si è iniziato poco dopo le 17.30 con la trattazione dei dati economici della Cooperativa. In particolare gli utili di Unicoop Tirreno sono saliti, come si può notare:

  • 2003: 10.262.000
  • 2004:   6.831.000
  • 2005:   7.334.000
  • 2006: 10.327.476

Il Patrimonio netto del 2006 è stato di 357 milioni di euro e le vendita si sono attestate su 1.175.850.000 euro.

I Soci sono aumentati di poco più di 20.000 unità, negli anni precedenti l'aumento è stato molto elevato per le fusioni con Coop Tevere nel 2004 e con Coop Ribolla nel 2005, oltre che per l'attività promozionale del Sessantesimo nel 2005.

  • 2003: 554.400
  • 2004: 646.600
  • 2005: 726.100
  • 2006: 748.183

Da sottolineare che la Sezione Soci di Livorno ha superato il confine degli 80.000 Soci, ovvero 80.020 Soci, attestandosi all'incirca a metà della popolazione della città, oltre che quella con più Soci di tutta l'Unicoop Tirreno.

Il numero di punti vendita al 31 dicembre 2006 è di 105: 48 supermercati (apertura di Cisterna di Latina e chiusura di Roma Prenestina), 49 piccoli supermercati (nuovo negozio di Acquapendente che sostituisce uno già esistente e Capoliveri) e 8 ipermercati (apertura di Benevento). I dipendenti al 31 dicembre 2006 sono 6.065, mentre i depositi a risparmio nel 2005 erano 1.365.040.000 e nel 2006 sono stati 1.413.252.000.

Da sottolineare la nuova Direzione Commerciale centrale per ottimizzare i costi di gestione e l'avvio della Centrale Acquisti distrettuale con Unicoop Firenze e Coop Centro Italia per migliori condizioni.

Il canale di Gestincoop (piccoli supermercati) ha aumentato le sue vendite: nel 2005 erano 114.975.000 e nel 2006 sono 123.264.000. Per la prima volta la Gestincoop chiude in utile, in quanto le fusioni Tevere e Ribolla avevano comportato spese di aggiornamento delle procedure. C'è stata una nuova organizzazione, con evidenti vantaggi per i Soci e la capacità di rispondere ai bisogni territoriali.

Il canale degli Ipercoop ha ridotto le sue vendite che nel 2005 erano 452.369.000 e nel 2006 sono 432.620.000. La riduzione è stata del 4.37% e il risultato commerciale è stata una perdita di circa 11 milioni di euro. L'ipermercato è una tipologia sostanzialmente "in crisi", tuttavia vanno rilevati importanti investimenti: l'apertura dell'iper di Benevento, la ristrutturazione di Avellino, la revisione delle proposte commerciali e organizzative e la vendita dei farmaci da banco a Roma e Livorno. Da notare anche la ristrutturazione dell'Iper di Livorno. Vanno inoltre ricordati gli investimenti per le future aperture in particolare a quelle più vicine, ovvero Quarto (NA) in autunno e poi Roma EUR nel prossimo anno.

Il canale supermercati ha aumentato le sue vendite del 2,5%: nel 2005 era di 601.974.000 e nel 2006 è di circa 617.000.000 euro. Il risultato commerciale è in passivo di 1.877.000 euro. Nei supermercati le vendite ai Soci sono di circa il 70%.

La strategia "Spazio Carrello" prevede di svincolare le marche leader. Nuova offerta per i prodotti di prima necessità, ovvero cartellini ben differenziati per le varie tipologie: il carrello rosso indica i prodotti a marchio Coop, che hanno un costo mediamente inferiore al 30% rispetto alla marca leader, il carrello giallo sono i prodotti di primo prezzo (Moneta che ride) e il blu sono i prodotti di marca, comunque diversa dalla marca leader. Questo per venire incontro alle esigenze dei Soci di avere delle spese convenienti.

Il Collegio sindacale e la Società di revisione non hanno trovato anomalie nel Bilancio.

Ora inizia il dibattito: personalmente quest'assemblea sono stato un po' "combattivo" soprattutto per via della chiusura di Roma via Prenestina, in quanto non trovavo giusto la chiusura di un supermercato (peraltro di non piccola dimensione) nella Capitale dove invece bisogna fare un forte e serio sviluppo (chi ha letto la mia Ipotesi di sviluppo capisce cosa intendo), altri miei interventi hanno riguardato il nuovo negozio di Cecina via Pasubio (info sull'andamento), lo sviluppo e il rinnovamento della rete di Gestincoop e il fatto del riciclo dei rifiuti in Campania se e come può avere problemi negli Ipercoop di questa regione.

Per Cecina Via Pasubio dopo la ristrutturazione c'è stato un aumento della quota di mercato. Il negozio (che ha compiuto 18 anni) necessitava di una ristrutturazione. Ora è un negozio moderno anche nell'area freschi, con una maggiore profondità di assortimento, e sarà un modello esportato anche in altre Coop.

La questione del Prenestino (nome tecnico: "negozio 99"): la chiusura non è contraddittoria allo sviluppo di Roma. Come spiega l'Amministratore delegato Sergio Costalli, la realizzazione del negozio è avvenuta nei primi anni '90 per accelerare la presenza nel Lazio era stata acquistata la Stella Market S.p.A. che è stata poi incorporata in Coop. Alcune proprietà della Stella Market tra cui un lanificio nell'area industriale erano stati tenuti per diversi anni senza essere utilizzati poi è stato aperto un piccolo centro commerciale con supermercato, con forti diffidenze e molti problemi per avere l'autorizzazione. Ci sono stati anche problemi per la viabilità: l'allacciamento alla viabilità (peraltro è una strada molto trafficata) dietro il CC era con una strada sterrata, ci sono state difficoltà sia nell'ubicazione che nell'accesso alla struttura. La struttura continuava ad essere in forte perdita. L'area dove era presente il negozio è stata venduta e c'è stato un buon risultato economico da questo punto di vista. (Ringrazio Costalli per la dettagliata spiegazione).

Per Gestincoop si interverrà ulteriormente per migliorare la struttura. Lo sviluppo delle piccole strutture avverrà sia nei quartieri cittadini sia nei paesi. Gestincoop è diventato un punto di riferimento nazionale per il sistema Coop per quanto riguarda le piccole strutture, con l'esportazione della struttura in altre Coop, tra cui la Coop Centro Italia. Con Gestincoop ci sarà anche più sviluppo per Livorno, verranno aperti altri piccoli supermercati nei quartieri scoperti.

Per alcune info sullo sviluppo e le ristrutturazioni nella rete: tra pochi giorni inizierà la ristrutturazione di Piombino Salivoli, mentre il negozio di via Gori verrà sostituito, previsti interventi a Rosignano e a Grosseto. L'obsolescenza delle strutture commerciali: ogni 7-8 anni bisogna intervenire, l'evoluzione delle strutture è molto veloce. Un mio intervento sul fatto che dal punto di vista della comunicazione è troppo incentrata sulla Toscana è stato un po' frainteso: non volevo dire che bisogna rinnegare le origini e non effettuare sviluppo in Toscana (assolutamente!), solo un riequilibrio soprattutto dal punto di vista della comunicazione, e in particolare della rivista Nuovo Consumo dedicando più spazio alle altre regioni, anche dal punto di vista pubblicitario.

Per i rifiuti in Campania non ci sono grossi problemi: i rapporti con le municipalizzate e con i privati sono positivi e tutte le imprese sono certificate. Nei limiti del possibile negli iper si fa la raccolta differenziata.

Questi sono stati i miei interventi; gli interventi degli altri Soci presenti si sono incentrate su diversi argomenti, tra cui: la mancanza di prodotti in offerta nel negozio di Via Anna Frank dopo il passaggio alla Gestincoop e il fatto che questo negozio non è stato ristrutturato (non c'è imputazione diretta per la mancanza dei prodotti. La ristrutturazione non è ancora prevista ma lo sarà in futuro), la sostituzione dell'InCoop di Marina di Campo all'Elba (era ex Ribolla, ci sono problemi di ricorso alla Magistratura e al TAR), la possibile installazione di pannelli solari nei tetti dei punti vendita (da poco ce n'è uno nella sede di Vignale Riotorto e con la ristrutturazione di Piombino Salivoli si sta verificando la fattibilità di un pannello, inoltre tutti i punti vendita sono "ecologici" e usano energie rinnovabili).

Al termine degli interventi c'è stata l'approvazione del Bilancio, quindi un resoconto con video sull'attività delle Sezioni Soci, in particolare sull'alimentazione, l'educazione al consumo e la solidarietà. Si è ricordato che a ottobre ci sarà il rinnovo delle cariche sociali nelle sezioni Soci, e sono state presentate 38 autocandidature.

Così l'Assemblea è finita. Il giorno dopo mi sono recato a Cecina e ho visitato oltre alla città (e al borgo medioevale di Bibbona) il nuovo superstore di Via Pasubio! Merita davvero, e si spera venga esteso in altre località.


 Assemblea Autonoma della Sezione Soci di Livorno
sul Bilancio Preventivo 2007

Quest'anno ogni Sezione Soci ha indetto più Assemblee Autonome, probabilmente per aumentare la partecipazione dei Soci, e a Livorno ne sono state indette due: una lunedì 12 marzo alle 17 presso il Cinema Don Bosco in Viale del Risorgimento e una venerdì 16 marzo alle 21 presso il Circolo Arci "La Rosa". Tra le due ho optato per quella del 12 marzo.

Il 12 marzo 2007 finalmente arriva e torno a Livorno con una grande nostalgia (soprattutto della città ma anche molto delle Assemblee)! Dopo una bella passeggiata in città, il Cacciucco e Viale Italia (ANDATE A LIVORNO SE NON CI SIETE MAI STATI! Guardate le foto di Livorno) alle 16.40 raggiungo il Cinema Don Bosco e piano piano arrivano le ore 17... inizia l'assemblea!

Rispetto alle scorse assemblee è cambiata la modalità: si inizia già con il dibattito, poi c'è un video che illustra il Bilancio preventivo e poi ulteriore dibattito e le votazioni. Anche questa volta l'assemblea è stata presieduta da Cristina del Moro.

Dopo la descrizione dell'incendio che ha colpito il negozio in Via Anna Frank il giorno precedente (dovuto ad un corto circuito del pozzetto frigo, che ha causato danni per 40.000 €) è iniziato appunto il dibattito. Uno dei classici "punti di fuoco" è diventato la multicanalità: ci sono forti argomentazioni in particolare sulla differenza dei prezzi tra i piccoli supermercati InCoop e i supermercati grandi e gli Iper. Si è proceduto illustrando come funziona la multicanalità. Innanzitutto il canale InCoop (che nella Tirreno è gestito dalla società Gestincoop srl) che in Unicoop Tirreno ha già un fatturato di oltre 170 milioni di euro è nato anche su iniziativa nazionale di Coop Italia, con l'obiettivo di coprire tutte le dimensioni per soddisfare i diversi bisogni dei Soci e dei clienti, nonché per affrontare il mercato che si complica (si pensi alla catena Dì per Dì della Carrefour, ndr).Inoltre non va dimenticato che mentre i grandi Iper e supermercati hanno problemi di affluenza (ad es bisogna usare l'auto, ecc) il supermercato più vicino è quello piccolo; che peraltro incontra facilmente il favore dei clienti ed è più semplice da aprire anche per quanto riguarda le autorizzazioni. Inoltre il minimercato recupera il rapporto con il cliente che con le grandi strutture si è perso. Per le differenze di prezzo (un socio molto combattivo ha dimostrato la differenza di prezzo tra un InCoop a Livorno in via Toscana e l'InCoop di Unicoop Firenze a Torre del Lago) Unicoop Tirreno calcola che dobbiamo essere sempre i più convenienti su piazza per tipologia di negozio (quindi i prezzi dei grandi super sono di conseguenza diversi da quelli dei minimercati; mentre il minimercato Coop dovrà avere prezzi più bassi dei minimercati non Coop).

Una serie di diapositive di PowerPoint ha mostrato come viene composto l'assortimento di un piccolo supermercato (si scelgono i prodotti più utilizzati).

Dopo si è parlato della nuova strategia "Il carrello della spesa". Un simpatico esempio ha mostrato come le promozioni incidano molto sulle vendite: con una promozione sul Chianti sono stati venduti l'equivalente di 12 anni di vendite a prezzo pieno.

Un video ha illustrato i diversi obiettivi di Unicoop Tirreno per il 2007: l'idea è di per se stata buona, se non fosse che la troppa velocità del video non mi ha consentito di prendere molti appunti. In ogni caso sono previsti interventi nel canale InCoop per Riotorto (Piombino - dove ha sede Unicoop Tirreno), Follonica (GR), Ronciglione (VT) e forse una sperimentazione a Roma e la ristrutturazione di Ribolla (Roccastrada - GR). Inoltre è prevista l'apertura dell'Ipercoop di Quarto (NA) e la ristrutturazione del supermercato di Napoli Soccavo.

La strategia del "Carrello della spesa" garantirà un risparmio sicuro non solo sulle marche più importanti ma anche sui prodotti freschi (che sono circa il 60% dei consumi), quelli Coop e quelli di primo prezzo. Le nuove etichette dei prezzi adottate da Unicoop Tirreno in tutti i suoi canali mettono bene in vista la strategia: "Primo prezzo": il prezzo più basso del mercato, "Prodotto Coop": con tutti i valori del marchio Coop, "Prezzo leggero" sono invece i prodotti di marca venduti con la convenienza Coop. Con questa strategia sono stati corretti circa 40.000 prezzi su un totale di 480.000.

Un mio intervento ha svelato il "mistero della Versilia": a Pietrasanta in particolare c'era un piccolo negozio, che dopo (2003, ndr) è stato sostituito da un super di 1.200 mq. Il progetto prevede di aprire un nuovo supermercato ancora più grosso, non appena ci saranno le condizioni (autorizzazioni). Un identico discorso è previsto per Viareggio. Un altro mio intervento ha anche chiarito cosa significa "equivalenti full time" citato sul Nuovo Consumo riguardo la nuova apertura InCoop di Cecina: se un dipendente full time fa 1.500 ore di lavoro, 2 equivalenti full time fanno 750 ore part time ciascuno. Altri interventi hanno riguardato ad esempio i tassi d'interesse sul Prestito Sociale (in particolare gli adeguamenti dei tassi praticati agli aumenti della BCE), un eventuale servizio navetta dal centro di Livorno per l'Ipercoop (si sta valutando, comunque esiste un autobus dalla Stazione Centrale). Il rappresentante dell'Associazione Nazionale della Celiachia ha fatto notare problemi logistici per la fornitura dei prodotti senza glutine, in realtà sono legati al fatto che sono stati cambiati i fornitori dei Senza Glutine Coop e pertanto ci sono stati dei problemi.

É stato fatto un appello a presentarsi con l'autocandidatura per il rinnovo del Comitato Soci che avverrà quest'anno a ottobre, spiegando un po' come funziona il Comitato Soci (solidarietà, informazioni, educazione al consumo).

Alle 19.10 circa l'assemblea si è chiusa, la mia giornata a Livorno si chiude all'Ipercoop "Le Fonti del Corallo", e poi purtroppo si ritorna a Genova, ma con la promessa di tornare a Giugno per l'Assemblea Separata! Un saluto a tutti i Soci :)

IPOTESI DI SVILUPPO:

Durante l'Assemblea ho presentato la mia "Ipotesi di Sviluppo per Unicoop Tirreno" e ne ho consegnato 4 copie. Spero che il mio lavoro sia stato gradito!
Questo è stato un lavoro immenso che ho realizzato in qualità di uno degli oltre 740.000 Soci Proprietari della Coop, che ha fiducia nello sviluppo e nella crescita di questa Cooperativa, che può puntare a diventare la più grande d'Italia per Soci, punti vendita e fatturato.

SCARICATELA E LEGGETELA CLICCANDO QUI!!! (PDF - 2,62 MB)


 8 GIUGNO 2006: Assemblea Separata di Bilancio

L'8 giugno a Livorno alle 17 si è svolta l'Assemblea Separata della Sezione Soci di Livorno di Unicoop Tirreno (la "Coppe") per l'approvazione del Bilancio 2005 nonché per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione per il periodo 2006-2009, le determinazioni economiche applicate agli Amministratori e ai Sindaci per lo stesso periodo e l'approvazione del nuovo regolamento delle Cariche sociali e quello delle Sezioni Soci.
Tra i presenti occorre soprattutto ricordare il Presidente di Unicoop Tirreno Marco Lami (foto a destra) nonché Cristina del Moro della sezione soci di Livorno.

Si è iniziato con la Relazione alla Gestione dell'anno 2005: il Gruppo Unicoop Tirreno continua ad avere la fiducia di consumatori e clienti: i Clienti sono infatti aumentati per l'1,5% nei Super e dell'8% negli Iper (dovuto anche all'apertura nell'ottobre 2004 dell'Iper di Teverola [CE]), nonostante una difficile congiuntura economica che nella Tirreno, come anche in Liguria e in altre Coop ha portato alla riduzione dello Scontrino medio in entrambi i canali (rispettivamente -1,1% e -1,3%).
Le vendite avvengono in maggioranza in Toscana (44,80%), poi nel Lazio (37,11%), in Campania (15,71%) e in Umbria (1,38%).
In una situazione in cui l'indice Istat alimentari corrisponde allo 0%, l'indice Coop è allo -0,73%, indice di come Coop si pone a tutela dei consumatori in questo periodo.
I Soci sono attualmente 726.111, i dipendenti 5.816, le vendite lorde al dettaglio 1.170 milioni di euro, il prestito sociale 1.365 milioni di euro, i Soci prestatori oltre 131.600. Elevato il tasso di vendite ai Soci (70,4% nei supermercati e 60,1% negli Iper) che permette a Unicoop Tirreno di essere una "Cooperativa a mutualità permanente" a pieno titolo e così di avere anche vantaggi fiscali.
Va sottolineato come nel corso del 2005 Unicoop Tirreno ha incorporato la Coop Unione di Ribolla, media cooperativa con 26.532 soci (di cui oltre 5.700 prestatori) e 24 punti vendita operativa in provincia di Grosseto, in misura minore in quella di Livorno e, con un punto vendita, in quella di Siena. Questo ha permesso il rafforzamento di Gestincoop, la società che si occupa di gestire le piccole e medie superfici di vendita del Gruppo nata a seguito della precedente fusione con Coop Tevere e che rientra nell'impegno di Unicoop Tirreno della multicanalità (dai supermercati agli ipermercati e appunto le piccole e medie superfici).

Nel 2005 ci sono state alcune nuove aperture: un supermercato a Massa di 1.300 mq nonché due piccole strutture sull'Isola d'Elba già progettate dalla Coop Ribolla: a Rio dell'Elba (570 mq) e a Capoliveri di 450 mq (quest'ultima ha sostituito un punto vendita già esistente). Inoltre la Gestincoop ha acquisito un punto vendita già Sidis a Caprarola (VT) di 350 mq.

Cristina del Moro ha parlato di numerosi interventi che vedono Coop protagonista nel sociale, in particolare il Progetto Matteo nel Burkina Faso con la Casa famiglia per i bambini e il progetto per le adozioni a distanza (con i punti dei Soci). Si ricorda l'intervento, anche questo con i punti dei Soci e a livello nazionale, per aiutare le Cooperative dello Sri Lanka danneggiate durante il maremoto e la vendita in Coop dei prodotti del Burkina Faso (si è iniziato con i fagiolini).

Ecco la situazione della Capogruppo Unicoop Tirreno in breve: (i primi dati sono in migliaia di euro)
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GESTIONE COMMERCIALE -8228
PRESTITO SOCIALE +8778
GESTIONE FINANZIARIA +1753
PROVENTI/ONERI FINANZIARI +7275
IRES -2244
RISULTATO D'ESERCIZIO esattamente 7.334.317 €
PATRIMONIO NETTO 346 milioni €

Dopo la Relazione sulla Gestione si è svolto il Dibattito, tra gli altri ha (ovviamente) partecipato il sottoscritto, chiedendo chiarimenti riguardo il fatto che l'Unicoop Tirreno è l'unica tra le 9 Grandi Coop che gestisce ancora gli Ipercoop con società controllata (Ipercoop Tirreno SpA) a cui il Presidente Marco Lami ha risposto che la società quando era nata era un po' un "avventura" con notevoli differenziali rispetto alla Cooperativa (anche dal punto di vista dei contratti di lavoro) ma comunque nei prossimi anni si valuterà se incorporarla o meno; ho inoltre proposto l'estensione in Unicoop Tirreno dell'iniziativa di Coop Lombardia "Un Socio tira l'altro" che avevo scovato su E-Coop e già proposto in Coop Liguria: mi è stato risposto che è un'iniziativa interessante e che, comunque, ci sono stati anche altri incentivi per aumentare la base sociale (buoni sconto). Un mio successivo intervento è stato di chiarimento: la differenza tra Tirreno Finanziaria srl e Finanziaria del Tirreno srl: anche qui Marco Lami mi ha risposto spiegando che la Finanziaria del Tirreno è partecipata anche da alcune piccole Coop e serve per aiutarle (nel Bilancio risulta che verrà trasformata in Tesoreria di Gruppo) mentre la Tirreno Finanziaria è al 100% di Unicoop Tirreno.

Dopo gli altri interventi e la conclusione del Dibattito si è proceduto alla votazione per alzata di mano, avvenuta con approvazione all'unanimità sia per il Bilancio della Capogruppo che per il consolidato.

I successivi punti dell'Ordine del Giorno sono stati il rinnovo delle Cariche sociali: sono 45 nominativi, di cui 17 nuove nomine. Ci sono state 9 Autocandidature, mentre i restanti 36 sono stati indicati dalle Sezioni Soci (4 da quella di Livorno). Per il collegio Sindacale è essenzialmente una conferma, tranne una nuova nomina come membro supplente: da notare che su 7 componenti 4 provengono dalla Provincia di Grosseto.

Quindi si sono determinate le condizioni economiche applicate agli amministratori e ai sindaci: sono pressoché riconfermate quelle già in vigore.

Per il rinnovo delle Cariche Sociali c'è stata un' astensione, per le condizioni economiche degli amministratori un contrario.

La modifica del Regolamento delle Sezioni Soci e delle elezioni delle Cariche sociali prevede in particolare nuove "agevolazioni" per i territori di nuovo insediamento (Sezioni con meno di 10.000 Soci, inoltre potranno candidarsi alle sezioni soci persone iscritte da almeno 3 anni anziché 5, mentre nei territori di nuova espansione basterà 1 anno). Cambia il funzionamento del Comitato Direttivo e anche il sistema delle elezioni (tra le altre cose è permessa la "campagna elettorale" anche se non possono essere usati i segni distintivi della Coop).

I regolamenti sono stati approvati all'unanimità. L'Assemblea si è chiusa con la nomina del delegato e del supplente.

Il Bilancio sarà presto anche scaricabile su www.e-coop.it (sezione "Chi siamo/Unicoop Tirreno") presumibilmente dopo l'approvazione dell'Assemblea Generale.

Un saluto a tutti i soci livornesi di Unicoop Tirreno! Ci vediamo alla prossima assemblea!


 27 febbraio 2006: è stato un GRANDE EVENTO!

Il 27 febbraio a Livorno c'è stata l'assemblea separata (per la locale Sezione Soci) per l'approvazione del Bilancio Preventivo 2006.
Per la prima volta ho partecipato ad un assemblea di Unicoop Tirreno e, pertanto, ci siamo incontrati! Non vedevo l'ora di partecipare ad un assemblea della Coop che preferisco di più!

É stata una bellissima esperienza! L'Assemblea si è svolta all'Agip Plas di Viale Ippolito Nievo a Livorno (non è al civico 20 come dice Nuovo Consumo però); anziché alle preventivate 16 è iniziata alle 16.20 ma non ha importanza. L'Assemblea è iniziata con la presentazione del Bilancio Preventivo: non solo i numeri (fatturato, risultato di bilancio di gruppo e delle controllate...) ma anche le varie iniziative, i nuovi punti vendita tra cui l'Ipercoop a Benevento, il nuovo supermercato a Cisterna di Latina..., le ristrutturazioni (Ipercoop di Avellino, supermercati di Cecina, Piombino, Gavorrano....) e quindi è proseguita con il Dibattito: sono davvero entusiasta della elevatissima partecipazione dei Soci al Dibattito, il quale ha toccato tutti gli argomenti possibili ed immaginabili (dal Prestito Sociale alla differenza di prezzo tra i vari canali, ai gettoni per il carrello, alla rete di vendita, fino ad arrivare ai sacchetti, ecc.....)!!!!

Erano presenti, tra gli altri, il neo Amministratore Delegato Costalli, il responsabile del Canale Iper e la Responsabile dei Soci.

Un saluto a tutti gli oltre 720.000 soci di Unicoop Tirreno, in modo particolare agli 80.000 soci della Sezione Soci di Livorno!

Baldassarre Fabio

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