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Assemblea Separata della Sezione Soci di Livorno Attenzione: è una trascrizione di appunti! Il testo potrebbe non essere grammaticalmente corretto e i numeri citati potrebbero non essere tutti corretti... NOVITÀ: Non avete voglia di leggere il testo? Scaricatelo ed ascoltatelo in MP3!!! (23 minuti circa, 21.1 MB). La voce è artificiale e realizzata con "El Finestra". Anche a giugno 2009, come ormai tradizione, sono andato a Livorno per partecipare all'Assemblea Separata di Bilancio di Unicoop Tirreno sul Bilancio Consuntivo 2008!!! L'Assemblea si è svolta il 18 febbraio, alle ore 17 presso la sala Cral ENI di Viale Ippolito Nievo. Erano presenti: la responsabile delle Sezioni Soci da Carrara all'Elba Fiorenza Dini, il consigliere di amministrazione Luigi Pini, il membro del Collegio Sindacale Mario Bellucci, il Presidente Marco Lami, il notaio Mauro Cristiani e il responsabile amministrativo Ferdinando Pellegrini, oltre ai Capi Negozio dei punti vendita di Livorno. Alle 17.21 Luigi Pini inizia. La prima parte dell'ordine del giorno è straordinario e comprende la fusione per incorporazione con la Coop La Libertà di Scansano (GR), che gestisce un solo negozio con 7 dipendenti (già passato con affitto di ramo d'azienda a Gestincoop del Gruppo Unicoop Tirreno da luglio 2008, ndr). É un nuovo punto vendita in una provincia dove siamo molto presenti. La cooperativa ha 1.000 soci, non possiede una sezione soci ne il prestito sociale, e gestisce appunto un negozio con 7 dipendenti. Il fatturato 2007 è di 1.651.432 euro, mentre quello a giugno 2008 (prima del fitto di ramo d'azienda, ndr) è di 823.529 euro. Lo statuto di Unicoop Tirreno non subirà modifiche dopo la fusione. Il secondo punto straordinario (?) è l'elezione di un delegato effettivo e uno supplente per l'assemblea generale. Luigi Pini passa la parola al Presidente. Il delegato proposto è Berari Giancarlo, quello supplente è lo stesso Luigi Pini. Si torna a parlare della fusione: con la fusione si rafforza la presenza a Scansano e ci saranno più servizi. Inizia la votazione per la fusione: tutti approvano all'unanimità. C'è poi la votazione per i delegati: anche qui tutti approvano all'unanimità. Dopo le votazioni viene mostrato un video di solidarietà alla popolazione dell'Aquila, in cui si mostrano dei rappresentanti dei soci di Unicoop Tirreno che visitano i locali punti vendita di Coop Centro Italia (la sezione soci è in un camper e solo un negozio su 3 è agibile). Dopo il video è arrivato il Sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, rieletto per il suo secondo mandato, che ha fatto un lungo discorso sui valori di Coop e su Coop quale fenomeno culturale e sul fatto che le Cooperative hanno dato origine a molto ma non hanno perso i loro valori. Il capitale investito dalle Cooperative ha una responsabilità sociale. Dal territorio parte la politica della gente perché nessuno rimanga solo. Viene proposto come segretario dell'assemblea Fiorenza Dini, viene messo a votazione e approvato all'unanimità. Il primo punto ordinario all'ordine del giorno è l'approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2008. Il Bilancio non è fatto solo di numeri ma un richiamo allo scenario dell'anno 2008. Il 2009 è il quarto anno consecutivo di calo dei consumi alimentari, è aumentata la presenza della GDO soprattutto al Sud, è aumentata l'inflazione alimentare all'acquisto, si sono ridotti i redditi dei cittadini ed è continuata la crisi finanziaria globale. Nei primi mesi del 2009 c'è stata un'ulteriore debolezza dei consumi e la riduzione dell'inflazione alimentare. I Soci al 31 dicembre 2008 sono stati 817.100 mentre i dipendenti sono stati 6.033, molti dipendenti sono stati stabilizzati in un anno in cui molte imprese hanno dovuto ricorrere ai licenziamenti. 400 dipendenti sono passati da contratto a tempo determinato ad indeterminato. La rete di vendita nel 2008 era formata da 38 supermercati Coop, 63 minimercati InCoop e 10 ipermercati Ipercoop. Gli investimenti sono stati 81.3 milioni di euro così ripartiti: Unicoop Tirreno sc 22.6 milioni, Ipercoop Tirreno Spa 9.1 milioni, Gestincoop srl 3 milioni, Vignale Immobiliare Spa 37,8 milioni, Tirreno Logistica srl 2,2 milioni e altri 6,6 milioni. Principali risultati: indice di prevalenza al 63% (dev'essere un errore, sulla sintesi al Bilancio Sociale c'è scritto 67,8% divisa tra super 72,5%; Gestincoop 67,4% e Iper 61,7%, ndr). Le vendite al dettaglio di Unicoop Tirreno sono state di 847.188 milioni di euro, va ricordato che nel 2008 gli Ipercoop di Toscana e Lazio sono passati da Ipercoop Tirreno spa alla capogruppo Unicoop Tirreno. L'ammontare del Prestito Sociale si attesta su 1.383.587.000, ed è un dato importante in quanto la raccolta del prestito simboleggia la fiducia dei Soci nella Cooperativa. Il Prestito assolve la funzione della presenza di Coop nel territorio e l'intergenerazionalità. La leggera diminuzione rispetto all'anno precedente è dovuta anche al fatto che non vengono più accettati assegni non trasferibili non intestati alla Cooperativa. In sintesi il bilancio della Capogruppo (migliaia di euro):
Risultato Supermercati -6676 Gestincoop srl incrementa le vendite, portandosi a 115.280 mila euro su base omogenea e a 184.367 su base assoluta. Ipercoop Tirreno SpA ha un leggero calo su rete omogeneo (155.730.000) mentre in assoluto c'è un decremento (174.147.000), dovuta alla cessione del ramo d'azienda degli iper tosco-laziali alla Capogruppo. Le vendite complessive del Gruppo sono di 1.274.000.000 euro, così ripartite: Toscana 46,37% (invariato rispetto al 2007), Lazio 37,18% (-0,26%), Umbria 1,40% (+0,02) e Campania 15,05 (+0,23%). Il risultato di gruppo è una perdita di 27.593.000. Nel 2008 sono stati erogati ai Soci e ai consumatori vantaggi pari a 45 milioni di euro. Le offerte speciali per i Soci hanno avuto un controvalore pari a 9 milioni di euro. Occorre ricordare l'iniziativa nazionale sul Prodotto Coop svoltasi dal 15 novembre al 31 dicembre con uno sconto del 15% su un paniere di prodotti, che ha permesso un risparmio per i Soci di 534.000 euro. Il valore dell'iniziativa fidelity (raccolta punti, ndr) totale del gruppo è di oltre 10 milioni di euro. É importante ricordare l'iniziativa per il 2009 con il paniere di 100 prodotti a marchio Coop confezionati di largo consumo a rotazione ogni 2 mesi con il 20% di sconto e 2 prodotti di ortofrutta e 2 di macelleria con lo sconto del 30% (perché sempre macelleria e mai pescheria, ndr?). Per la nostra Coop l'investimento è pari a 6 milioni di euro. Per il Prestito Sociale il tasso d'interesse netto medio riconosciuto sui depositi dei Soci è stato del 2,15%, mentre quello sui depositi bancari è stato del 0,90%, con una differenza dell'1,25% e un vantaggio per i Soci pari a 17,5 milioni. Inoltre sono stati spesi 3,9 milioni di euro per le Politiche Sociali. Ci sono state 9 riunioni del Consiglio d'Amministrazione, 29 assemblee autonome di preventivo e 29 assemblee di approvazione del Bilancio, a cui si aggiungono gli incontri "Soci Insieme". Il programma di responsabilità sociale d'impresa ha prodotto il Bilancio Sociale Preventivo e Consuntivo. Unicoop Tirreno chiude il 2008 con una perdita di esercizio di 24.446.413 euro. La Coop incarica la società di revisione Reconta Ernest & Young e il Collegio Sindacale attiva la vigilanza sulla gestione. La società di revisione, nella sua relazione, non ha riscontrato rilievi. Nel corso dell'esercizio non sono stati affidati altri compiti alla società di revisione. Stato patrimoniale e conto economico evidenziano una perdita d'esercizio di 24.446.413 euro e una prevalenza delle vendite ai soci del 63%. Il Collegio non ha obiezioni alla proposta di deliberazione della copertura delle perdite mediante l'utilizzo delle riserve di rivalutazione. Il Consiglio di Amministrazione propone di coprire le perdite utilizzando le riserve di rivalutazione che si riducono da 69.039.517 euro a 44.593.104 euro. Inizia il Dibattito: un Socio (Fiasche) dice: non ho capito da cosa derivano queste perdite. Dice che supermercati e ipermercati vengono gestiti male soprattutto per quanto riguarda l'ortofrutta. Seguono i miei interventi: la "ricetta" di Unicoop Tirreno per uscire dalle perdite, se verranno introdotti i detersivi alla spina anche a Livorno, se il sistema di insaccettamento (adottato da Novacoop in Piemonte: la spesa alla cassa dopo essere stata "passata" viene direttamente messa in sacchetto dal cassiere) può essere introdotto in Unicoop Tirreno e un malfunzionamento del sito internet riguardo al motore di ricerca dei punti vendita (che non trova tutti i punti vendita), seguono altri interventi: un altro socio dice che è socio da 50 anni dice che ha difficoltà perché ha perso la vista da un occhio. Chiede se si può migliorare il servizio di pullman per La Rosa e l'Ipercoop, visto che non tutti possono prendere la macchina. Gli anziani non possono più fare la spesa alla Coop. La frutta e la verdura è più cara rispetto ad altri posti. Perché non mettete il distributore del latte. Un altro socio: perché si continua ad investire in Campania dove la Camorra è contro la Coop. Dice che l'esempio da seguire è l'Unicoop Firenze sugli sconti e le promozioni. I carrelli pieni vanno nelle casse max 10 pezzi. La differenziazione dei tassi d'interesse del Prestito Sociale è per questo socio sbagliata, Firenze fa un unico scaglione. Un altro socio critica la viabilità dell'Ipercoop: c'è poca luce e non ci sono cartelli all'uscita, inoltre ci sono due stop vicini in 10 metri. Un'altra socia dice che la gente va nei cestini della frutta ma ci sono contenitori già preparati che la gente li apre, toglie il contenuto e ne prende dell'altro. Occorre sentire la Coop più nostra. Non si può aprire i contenitori. Cerchiamo di essere più vicini alla nostra Coop. Iniziano le risposte ad alcune delle domande: Luigi Pini risponde all'anziano che è difficile fare la spesa. La Sezione soci ha messo a disposizione il servizio di consegna a domicilio con volontari (Ausilio, ndr). Già oltre 40 cittadini usufruiscono del servizio. Per accederci è necessario essere in possesso di alcuni requisiti e compilare un apposito modulo. Il direttore del supermercato La Rosa risponde alle domande sulla frutta e verdura: costa qualche cent in più, ma noi abbiamo controlli che altri non hanno, come la tracciabilità. Se c'è qualcosa che non va noi ne rispondiamo. Per il prezzo bisogna inoltre guardare gli eventi atmosferici. Il Presidente risponde ad altre domande. Per le perdite in realtà ci sono tre ordini di motivi: il primo: in Italia si assiste ad un calo dei consumi. Da dopoguerra ad oggi l'Italia ha sempre consumi. Questione salariale: in 25 anni il 7% del PIL è passato dai salari ai profitti, e l'Italia è agli ultimi posti. Si è contratto il potere d'acquisto. Secondo punto: nel 2008 abbiamo assistito all'inflazione sulle materie prime. Coop ha scelto di trattenersi l'inflazione e non riversarla sui consumatori. Questo ha creato appesantimenti dei costi. Terzo punto: la tempesta finanziaria che si è abbattuta sul mondo. Il portafoglio è investito in prodotti sicuri, che però non hanno dato redditività. Il risultato finanziario negli scorsi anni era superiore. I motivi sono anche interni nostri: per quanto riguarda la gestione commerciale c'è un ritrovato interesse dei consumatori verso i piccoli supermercati e i supermercati. Ci sono notevoli problemi sul canale iper e sulla Campania. Il canale iper è in difficoltà in tutta Italia e anche nelle altre Cooperative. I centri commerciali sono aumentati, ma i consumatori nono sono disposti a muoversi per andare nei centri commerciali. Per quanto riguarda la Campania i problemi non hanno a che fare con la criminalità organizzata che Coop "tiene fuori" dai propri cancelli. In Campania gli indicatori economici negativi sono più pesanti che nel resto del Paese. Per converso una carenza di programmazione ha portato ad un aumento pesante della concorrenza (esempio: Carrefour vuole cedere o chiudere i punti vendita in Campania). Unicoop Tirreno ha adottato misure che porteranno a migliorare i risultati nella zona. Intervento anche grazie a Coop Italia. L'obiettivo è migliorare l'offerta e l'organizzazione del lavoro. L'obiettivo per il 2009 è tamponare il calo delle vendite, mentre per il 2010 è che le vendite riprendano ad aumentare. L'Italia è un paese unito non lo possiamo dividere, Coop non può sottrarsi allo sviluppo nel Sud. Ad una condizione, però: che i risultati in Campania migliorino e non compromettano i risultati della Cooperativa. Ci sono state decisioni di cedere alcuni punti vendita che producevano perdite non più sopportabili. Noi abbiamo ceduto, non abbiamo chiuso. Alla vigilia di Pasqua invece Carrefour a Bari ha chiuso. Con la cessione sono stati tutelati i posti di lavoro. C'è inoltre stata una decisione di strutturare una nuova organizzazione in Campania vicina al territorio per assecondare i gusti dei consumatori. Nel primo quadrimestre del 2009 c'è stato un andamento confortante, con una frenata della caduta delle vendite nel canale Iper. Migliorano i dati nel canale supermercati e soprattutto nel canale InCoop. La Campania migliora, soprattutto Quarto. Sembra che la strada che abbiamo intrapreso sia idonea a portare risultati positivi. Unicoop Firenze è un'azienda diversa. Non si può non sottolineare la differenza: Unicoop Firenze presidia poche province mentre Unicoop Tirreno presiede un territorio più grande e anche più rischioso. Con Unicoop Firenze sono in piedi contatti per un alleanza riguardante la presenza in Campania. Unicoop Tirreno ha bloccato investimenti in Campania finché non migliora la situazione. Il Servizio del Prestito Sociale ha tutelato i risparmi. La divisione in fasce è assunta da 7 delle 9 grandi Coop tranne Firenze e Centro Italia. La divisione in fasce consente di essere attrattivi su depositi di maggiore consistenza. Si può però riflettere comunque sulla possibilità di premiare anziché la quantità la stabilità. Per quanto riguarda i distributori alla spina c'è stata finora una sperimentazione sui detersivi ma con risultati scarsi. Per quanto riguarda il latte si può fare solo nelle zone vicine ai grandi allevamenti. In Piemonte la Regione ha fatto grande pubblicità per i detersivi alla spina. Si passa alla votazione: il Bilancio è approvato a maggioranza, con 2 astenuti. Viene inoltre ricordato che in sala sono presenti 373 Soci, di cui 33 sono deleghe. Il secondo punto ordinario all'ordine del giorno è il rinnovo delle cariche sociali. I Soci devono procedere al rinnovo delle cariche sociali per il periodo 2009-2012. Mentre viene proiettata la lista (che si trova anche in un foglio allegato nella cartelletta dell'Assemblea, ndr), si ricorda l'iter che porta alla lista: il Comitato Soci inizia un percorso per esprimere i propri rappresentanti nel Consiglio d'Amministrazione. Ogni Sezione Soci ha espresso un rappresentante in commissione elettorale che ha vagliato le nomine. Si procede alla votazione, è approvata all'unanimità. Il terzo punto all'ordine del giorno è la determinazione delle condizioni economiche approvate dagli amministratori e sindaci nel periodo 2009-2010. Il gettone di presenza è solo per le sedute del Consiglio e del Comitato esecutivo, che sono 9-10 riunioni all'anno. Il gettone è di 150 euro per partecipazione alle commissioni consiliari. É confermato il rimborso della giornata lavorativa per chi deve perdere un giorno di lavoro. 2 gettoni di presenza per gli incontri di due giorni. La remunerazione per il consiglio sindacale è la seguente: al Presidente 10.500 euro, ai sindaci effettivi 7.000 euro, il gettone è di 50 euro. Un socio domanda perché alcune voci sono aumentate. Risponde il presidente spiegando che le cifre, anche se aumentate, sono modeste. Il compenso dei consiglieri era fermo da 6 anni. Si procede alla votazione: l'approvazione è a maggioranza, con 2 contrari e 4 astenuti. Il quarto punto all'ordine del giorno è il nuovo regolamento per il Prestito da Soci. Lo scopo del nuovo regolamento è quello di rendere omogenei i regolamenti delle singole cooperative. Il testo base è deliberato dall'ANCC. Il testo integrale ci è stato consegnato nella cartelletta dell'Assemblea. Queste sono le principali novità: il preavviso per il prelievo passa da 24 a 48 ore; il Prestito Sociale non potrà essere immobilizzato in attrezzature, impianti, partecipazioni in società non quotate su mercati; non meno del 40% dei rimanenti impieghi dovrà essere investito in titoli di Stato; ciascun delegato, socio o non socio, non può ricevere più di 5 deleghe. Un Socio chiede se un socio può avere più di un libretto, il presidente risponde di sì purché non si superi il massimale. Di procede alla votazione: l'approvazione è a maggioranza, con un astenuto. Finita l'assemblea un breve colloquio con il presidente Marco Lami, che mi ha (ahimè!!!) confermato che con il blocco delle aperture in Campania sono bloccati anche gli investimenti per l'Ipercoop di Salerno. Alla mia richiesta sulla possibilità di creare una rete di InCoop in Campania, mi è stato risposto che è il progetto che si intende fare insieme a Unicoop Firenze. Ho inoltre avuto la conferma che l'Ipercoop di Benevento diventerà un Superstore. Mi sono stati confermati i problemi del sito Internet per quanto riguarda il motore di ricerca dei punti vendita, problema ora risolto. L'Assemblea è terminata ma i miei due giorni nella provincia di Livorno no: il giorno successivo sono andato, accompagnato da Fiorenza Dini, a visitare la sede di Unicoop Tirreno a Vignale Riotorto. É stata una bellissima esperienza, si è visitato l'impianto fotovoltaico sul tetto della sede, i magazzini dei generi vari e gli uffici e ho conosciuto molte persone. Grazie per questa esperienza! Ci vediamo alla prossima assemblea a febbraio!!!
Assemblea Autonoma della Sezione Soci di Livorno Come da tre anni a questa parte anche quest'anno mi sono recato a Livorno per partecipare all'Assemblea Autonoma dei Soci Coop 2009 sul Bilancio Preventivo per il 2009!! L'Assemblea si è svolta appunto il 20 febbraio (giorno del mio compleanno!!!), alle ore 16 presso la sala Agip Plas (Cral ENI) di Viale Ippolito Nievo. Tra i partecipanti all'Assemblea (iniziata alle ore 16.30) erano presenti: l'amministratore delegato Sergio Costalli, la coordinatrice delle sezioni soci della provincia di Livorno Fiorenza Dini, la presidentessa della sezione soci di Livorno Maria Mazzarino, la responsabile territoriale politiche sociali Monica Agostini, il responsabile territoriale dell'organizzazione del lavoro nei supermercati Marco Doni, alcuni membri del CdA (l'ex presidente della Sezione soci Luigi Pini, Cristina Pedani, Margherita Pia), i capi negozio di Livorno (tranne via Mastacchi, impegnato a modifiche del layout del punto vendita) e il capo area Gestincoop Fabio Cheli. L'ordine del giorno è il seguente:
Si sono quindi illustrate a cura di Maria Mazzarino le molteplici attività della Sezione Soci di Livorno. Con 5 negozi è difficile restare a contatto con tutti i Soci, e ricorda l'incontro al lunedì dalle 10 alle 12 in sezione in via Settembrini. Le attività della Sezione Soci sono effettuate da gruppi di lavoro composti da 3-4 soci che si occupano di problemi e attività: cercare i volontari per Ausilio, il servizio di consegna della spesa a domicilio per gli anziani e i disabili, (a Rosignano, Cecina e San Vincenzo funziona bene Ausilio, Livorno non può restare indietro); ricordando che Unicoop Tirreno è diversa dalle altre catene della GDO perché ha una valenza sociale. Ausilio non è solo per i Soci ma è a disposizione anche dei non Soci. Solidarietà: i punti possono essere donati al Progetto Matteo e a Cuore di Coop. A febbraio scadono i punti, ricordarsene; i libri randagi per far "girare i libri" ad altre persone; le attività di educazione al consumo consapevole a cura di Cristina del Moro; le attività sportive (Vivicittà, Maratone, corse sul lungomare non agonistiche); Luigi Pini si occupa del turismo responsabile, dove conta sia dove si va sia come ci si va, e parla di un viaggio in Calabria che è stato relax ma anche la visita alle proprietà confiscate alla mafia di Libera e le attività musicali. A questo punto Fiorenza Dini ha illustrato il Bilancio Preventivo per il 2009. Si aggrava lo scenario di riferimento: aumenta la recessione, ulteriore riduzione dei consumi e significativa riduzione dei tassi d'interesse. Difficile migliorare i risultati economici. Unicoop Tirreno ha 60 anni di storia, 817.000 soci al 31 dicembre 2008, i valori cooperativi e l'obiettivo di migliorare i risultati gestionali. Nel 2008 è stata adeguata la strategia commerciale per difendere il potere d'acquisto, non sono stati accettati aumenti ingiustificati da parte dei fornitori, c'è stata l'operazione Convenienza e la garanzia di sicurezza, trasparenza e convenienza del Prestito Sociale. Il preventivo 2009 prevede che i Soci aumentino, le vendite hanno un piccolo incremento, un rilancio con contenimento dei costi e concentrando missione convenienza e migliorando la qualità e i servizi ai Soci e ai consumatori. I Soci sono in continua crescita: oltre 817.000, contro i 773.600 del 2007. Le vendite in preventivo sono di 1.246.365.000 euro contro 1.213.689.000 del 2008, e sono così ripartite: canale supermercati 616.574.200 euro, canale ipermercati 438.390.900 euro, canale piccoli supermercati (Gestincoop) 201.400.000 euro e ingrosso 2.609.700 euro. Il risultato aggregato di gruppo è così previsto (milioni di euro): Risultato Gestione Commerciale Canale Supermercati + 0,1Risultato Finale Gestincoop + 0.5 Risultato Finale Canale Ipermercati -16.2 RISULTATO FINANZIARIO + 2.8 ALTRE GESTIONI - 3.3 RISULTATO DI GRUPPO - 16.6 CASH FLOW (Risultato di cassa) + 13.3 Il risultato di gruppo rimane negativo, ma il cash flow, ovvero la liquidità circolante è attiva del + 13.3 ed è importante perché mette in luce i miglioramenti gestionali. Il prestito sociale aumenta dello 0,25% attestandosi a 1.386.985 milioni di euro. Gli investimenti sono così ripartiti: Unicoop Tirreno 14.4 milioni di euro, Ipercoop Tirreno 3.3 milioni di euro, Gestincoop 4.3 milioni di euro, Tirreno Logistica 2.5 milioni di euro e Vignale Immobiliare 3.4 milioni di euro, per un totale di 37.9 milioni di euro. Ci sono quattro grandi aree d'intervento: politica commerciale, sempre alta l'attitudine alla qualità, alla sicurezza e ai livelli di servizio; proseguono le attività sociali; convenienza distintiva (prodotto a marchio, miglioramento assortimenti, centrale marketing campana, aumento attività promozionali sui freschissimi, non accettiamo aumenti ingiustificati da parte dei fornitori. Continua il lavoro su: completamento qualifica fornitori, miglioramento degli indici di conformità dei punti vendita e piattaforme, maggiori garanzie per Soci e consumatori. Per quanto riguarda la logistica sono previsti investimenti sui magazzini, per ridurre ulteriormente la mancata presenza dei prodotti e delle promozioni. Le attività sociali: confermate le linee del piano del 2007: educazione al consumo, consumerismo, ambiente, solidarietà, patto per la crescita sociale e commerciale della Cooperativa per definire i livelli di servizio (tempi di attesa, casse, banchi servito, ecc) punto vendita per punto vendita. Terminata questa trattazione è iniziato il dibattito: il primo socio (scusate, non ce l'ho fatta a segnarmi nomi e cognomi!) non ha nulla da criticare, tutto quanto previsto è stato fatto (con riferimento anche alla ristrutturazione del punto vendita di via Anna Frank) la cooperativa se è arrivata a questo punto è perché ci sono persone capaci che hanno portato Coop a questi livelli, si chiede però perché Coop si dissangua in Campania (dove bisogna anche convivere con la mafia), preferirebbe che la Cooperativa sia più radicata in zone come la Toscana, l'Emilia, ecc. Un altro socio: fa parte della Caritas e dice grazie per la generosità di Coop. Chiede di aiutarci ancora di più. Un altro socio: è cliente del negozio la Rosa, nei prodotti a taglio come salumi e formaggi non c'è l'etichetta degli ingredienti, il rimando al libro degli ingredienti è troppo poco; il riso a marchio Coop ha doppio imballaggio (sacco sottovuoto e scatola) ed è uno spreco; nel banco del pesce c'è di tutto forse troppo, che non è fresco. Un'altra socia si lamenta che nella Coop La Rosa non ci sono più le strisce segnaletiche nel parcheggio e cosa fanno le guardie giurate alla Coop. A questo punto arrivano puntualmente i miei interventi: ho iniziato con chiarimenti riguardo la presenza in Campania della Cooperativa dopo la cessione dell'Ipercoop di Teverola (io rimango sostenitore dello sviluppo al Sud, ndr), in particolare sul futuro dello sviluppo in Campania (e del futuro Ipercoop a Salerno) e perché verranno anche ceduti i supermercati, quando si potrebbe invece puntare appunto sui supermercati come canale alternativo per lo sviluppo; un altro mio intervento è stato che visto che altre Cooperative hanno ridotto il tasso d'interesse per il Prestito Sociale, non lo farà anche Unicoop Tirreno? Inoltre chiarimenti sull'articolo "Passaggio verso il futuro" di Nuovo Consumo di novembre 2008 dove si parla di cessioni a Livorno e a Roma e che la Cooperativa non può essere lasciata da sola in Campania. Un altro socio chiede informazioni perché ci sono differenze fra gli interessi del Prestito Sociale nelle varie Coop. Un altro socio (da 56 anni) chiede se i soci che hanno il libretto a Unicoop Tirreno che devono fare l'ISEE devono denunciarlo. Iniziano le risposte da parte del Dottor Sergio Costalli: A Livorno tutti i negozi (compreso l'Anna Frank) sono stati oggetto di ristrutturazione con soddisfazione da parte dei Soci e dei consumatori. Riguardo la Campania, lo sviluppo in Campania risale ai primi anni '90. La situazione della Campania e dell'Italia erano diverse. Siamo andati a investire in Campania per fare investimenti. acquistammo i terreni e, dal momento in cui acquistammo i terreni alla realizzazione delle strutture sono passati anni. Non è malaffare. Gli iter sono lunghi, la burocrazia ecc. Con il cambiamento della situazione dell'Italia quanto fatto nel '95 ora non va più bene. Siamo arrivati ad avere alcuni iper e acquistato da Coop Campania e Coop Guido Rossa alcuni punti vendita, la maggioranza dei quali sono stati trasformati in discount e ne sono rimasti quattro distanti l'uno dall'altro. Siamo arrivati, su 113 negozi, ad averne una decina che sono non recuperabili, tra cui iper che accumulano perdite rilevanti. Le controparti in Campania sono state trovate. La trattativa per la cessione di Teverola: era una struttura creata per far sistema con gli altri ipermercati ma perdeva 4 milioni di euro all'anno, mentre i 4 supermercati insieme 1 milione all'anno, così c'è stata la determinazione di cedere. I supermercati erano trasformabili in discount ma il problema era il personale in quanto i discount hanno meno personale dei supermercati e si sarebbe stati costretti a licenziare. Allora si è trovato Despar (alleata di Coop Italia). Non abbiamo ancora definito il contratto per problemi ambientali (non disponibilità dei sindacati). A Teverola Iperfamila ha salvaguardato i posti di lavoro. Teverola non era di proprietà ed è stata fatta una voltura dalla Cooperativa a Iperfamila. Non si vuole che il cattivo andamento delle strutture campane penalizzi l'intera rete. Per il 2009 le strutture campane sono ancora in perdita ma il risultato è migliorato enormemente. Al sud la crisi è profonda, in qualche caso sono state anche dimezzate le vendite, c'è una ricerca costante delle offerte. Per quanto riguarda le alleanze, in seguito al distretto tirrenico si cercano alleanze per rafforzare la presenza in Campania, e Coop Italia ha creato una struttura in Campania per avere un miglior rapporto con i fornitori. Si mantengono attività di sviluppo in Garfagnana, Versilia, Livorno, il trasferimento di Rosignano, il trasferimento dell'InCoop di Cecina, un Dico a San Vincenzo, a Piombino il trasferimento di Via Gori (?), a Grosseto un InCoop in centro, si lavora per l'Ipercoop di Grosseto, per strutture a Orbetello, Civitavecchia, Viterbo, Roma... Non cessiamo lo sviluppo, aumenta l'attenzione verso gli InCoop e i supermercati rispetto agli ipermercati. Riguardo alla cessione di strutture in perdita a Livorno e a Roma, in realtà sono già avvenute precedentemente (Livorno Shanghai dopo l'apertura dell'Ipercoop e Roma via Prenestina). Con il progetto "Buon Fine" si sta cercando di fare il possibile, in ogni caso prende atto della sua richiesta del Socio. Per la segnaletica e le strisce a La Rosa chiederemo alle manutenzioni se è possibile per noi intervenire. Per quanto riguarda i tassi del Prestito i rendimenti dei titoli sono calati. Si è cercato di evitare di entrare nella parte centrale della crisi finanziaria con investimenti più prudenziali (titoli di Stato). Con la messa in sicurezza niente perdite rilevanti ma non siamo in grado di mantenere la remunerazione del prestito come oggi. Nei prossimi mesi verrà ridotto il tasso che però dovrà rimanere soddisfacente. L'imposizione fiscale è passata dal 12,5% al 20% le tasse sono già pagate non va dichiarato all'ISEE. Pagando 2,20 ecc tutto ciò che è sopra il 2% non è detraibile dalla Cooperativa e ci si deve pagare le tasse sopra. Nel Prestito ci sono obbligazioni bancarie garantite e tutti pagano gli interessi. Unicoop Tirreno ha un rilevante patrimonio immobiliare, i supermercati sono tutti di proprietà, solo alcuni sono in affitto, 60/70 sono di proprietà. Perché differenze di tassi tra noi e Firenze: sono due Cooperative diverse, con territori diversi (noi siamo più grandi per territorio). Firenze è più grande (noi siamo la quarta Coop in Italia, loro la prima) noi 1,2 miliardi di vendite loro oltre 2, cosicché spuntano dai fornitori prezzi più bassi per grandi quantità. Solo Unicoop Firenze e Coop Centro Italia applicano un solo tasso. Marco Doni risponde riguardo gli ingredienti: il libro degli ingredienti deve sempre essere esposto nel punto vendita. La macelleria riporta gli ingredienti e c'è impegno di aumentare le informazioni. Per quanto riguarda il riso Coop ci sono molti prodotti in cui si sono stati ridotti gli imballaggi. É importante anche l'iniziativa delle borsine riutilizzabili. Il pesce è a gestione quotidiana con ordini mirati, si farà più attenzione possibile alle rimanenze nella sera. Un altro socio fa un ulteriore domanda sul Prestito Sociale: coloro che mettono sul libretto 31.000€ lo fanno a lungo termine. Non si pagano spese. Non trascurare l'abbassamento dei tassi perché i Soci potrebbero pensare ad altre forme d'investimento. Risposta: si terrà conto di queste cose. I Soci con libretto pieno sono il 20-25% dei Soci prestatori ma la consistenza è del 70% del prestito totale. Il riferimento sono i buoni ordinari del Tesoro. Giocando sulla massa si investe di più a lungo ottenendo tassi più elevati con prodotti a breve. Il secondo punto all'ordine del giorno è la conferma del componente della Commissione Valori e Regole. Venuto meno un componente (dell'associazione Ciao Africa, scusate se non sono riuscito ad annotare i nomi) indicato un altro componente (della San Vincenzo de Paoli). L'assemblea approva all'unanimità. Arriva ancora una domanda: considerando valore del Prestito Sociale 100 com'è suddiviso. Risposta: 60% in titoli a tasso variabile (di Stato più obbligazioni bancarie), 21,3% in titoli a tasso fisso (di Stato), 0,6% in azioni, 14,2% in fondi comuni a basso rischio e il 4,6% in IGD, società quotata in borsa controllata insieme a Coop Adriatica che detiene la proprietà di alcuni centri commerciali delle due Cooperative. L'Assemblea così è terminata. Una mia richiesta personale a Costalli riguardo il punto se si farà o no l'Ipercoop di Salerno mi è stato risposto di sì però non è sicuro al 100% in quanto sono variate le condizioni socioeconomiche e ci sono molti ritardi. L'Ipercoop di Benevento, invece, verrà trasformato in Superstore. Fiorenza Dini mi invita a venire a Piombino a visitare l'impianto fotovoltaico sul tetto della sede di Unicoop Tirreno, spero ci rivedremo presto! In ogni caso appuntamento a giugno per la prossima assemblea!!!
Assemblea Separata della Sezione Soci di Livorno Attenzione: è una trascrizione di appunti! I numeri citati potrebbero non essere tutti corretti... Come ormai tradizione anche il 5 giugno 2008 mi sono recato a Livorno per partecipare all'Assemblea Separata della Sezione Soci di Livorno di Unicoop Tirreno sul Bilancio Consuntivo 2007!!! L'assemblea si è svolta appunto il 5 giugno, alle ore 17 presso il Circolo Arci "La Rosa" in via dell’Ardenza, 99, con ingresso dal piazzale Coop nel retro del Circolo. Tra i partecipanti all'assemblea erano presenti : il Presidente Marco Lami, il responsabile del canale supermercati Massimo Daddi, la responsabile dell'amministrazione Claudia Rossi, il membro del Consiglio sindacale Mario Bellucci, la direttrice delle politiche sociali Fiorenza Dini e il membro del Consiglio d'Amministrazione Cristina Pedani. L'assemblea inizia con l'elezione a relatore di Fiorenza Dini. L'Ordine del Giorno comprende:
Nel 2007 Unicoop Tirreno ha chiuso il bilancio con un utile di 1.838.000 €, modesto ma in un contesto di difficoltà generale della GDO. Infatti è il 3°anno di calo dei consumi alimentari, diminuiscono i redditi reali dei cittadini, aumenta l'inflazione alimentare e aumenta la concorrenza in particolare al Sud. Inoltre nei primi mesi del 2008 si verificano debolezze nei consumi, un'ulteriore aumento dell'inflazione alimentare e le tensioni sui mercati finanziari. I Soci al 31/12/2007 erano 773.604, rispetto ai 748.200 del 2006 e ai 554.400 del 2003. La crescita dei Soci è dovuta anche alle iniziative di sviluppo. I dipendenti erano invece 6.045 unità, mentre la stima per il 2008 è di 6.186 unità. Nel 2007 i punti vendita erano 110 così suddivisi: 39 grandi supermercati, 62 minimercati InCoop e 9 ipermercati Ipercoop. Il minor numero dei supermercati è dovuto al passaggio di 9 supermercati di piccole dimensioni dalla capogruppo Unicoop Tirreno alla Gestincoop srl. Gli investimenti sono stati pari a 67 milioni di euro così ripartiti: 23.8 milioni Unicoop Tirreno, 8.6 milioni Ipercoop Tirreno, 6.3 milioni Gestincoop e 28.4 milioni la Vignale Immobiliare. Le vendite ai Soci sono state il 67,55% del totale. Le vendite al dettaglio della capogruppo Unicoop Tirreno assolute sono state nel 501.280.000 nel 2006 e 509.022.000 nel 2007, quelle assolute sono state 617.184 nel 2006 e 571.903.000 nel 2007 (dovuto alla cessione dei 9 punti vendita di cui sopra). I depositi a risparmio al 31/12/2007 erano pari a 1.412.893.000 euro, questo conferma la forte fiducia dei Soci nella Cooperativa e nella funzione della Cooperativa di stimolare il risparmio tra i soci. Gestincoop ha realizzato vendite omogenee per 108.360.000 euro nel 2006 e 110.289.000 nel 2007, mentre Ipercoop Tirreno ha realizzato vendite assolute 432.620.000 euro nel 2006 e 414.189.000 nel 2007 e omogenee per 432.632.000 nel 2006 e 409.970.000 euro nel 2007. La riduzione delle vendite di Ipercoop Tirreno è dovuta alla crisi economica e alla grande concorrenza presente in Campania. Per questo è stato aperto un nuovo magazzino ad Anagni (FR) per migliorare la logistica in Lazio e in Campania, ed è nato in Coop Italia uno specifico "Piano Sud" per revisionare gli assortimenti e migliorare i risultati economici. Le vendite consolidate di gruppo sono invece state 1.163.231.000 nel 2007, mentre per il 2008 sono previste in 1.262.582.000 euro, anche in seguito all'apertura dell'Ipercoop di Roma EUR. Nel 2006 le vendite erano così ripartite: Toscana 45,77%, Lazio 38,38%, Campania 14,51% e Umbria 1,34%. Nel 2007 invece erano così ripartite: Toscana 48,37%, Lazio 37,44%, Campania 14,82% e Umbria 1,38%. Il risultato consolidato di gruppo registra una perdita di 22.911.000 euro, essenzialmente per i cattivi risultati degli Ipercoop. Nel 2007 i prezzi di Unicoop Tirreno sono diminuiti dello 0,1%, mentre l'indice ISTAT sugli alimentari registrava +2,9%. Il vantaggio economico per i soci e clienti è stato di 28,9 milioni di euro. Il risultato è migliore anche di quello della media delle altre Coop, ovvero +1,52%. Nel 2007 sono stati accumulati punti fidelity per un controvalore di 6,6 milioni di euro. Di questi 6,2 sono stati usati come sconto sulla spesa. I vantaggi delle offerte soci sono stati, per il canale supermercati, di 8,6 milioni di euro. Il tasso dei depositi ai Soci medio è stato del 2,17%, contro lo 0,93% delle banche (dato Bankitalia). La differenza è dell' 1,24%, con un vantaggio per i Soci di 17,2 milioni di euro. La spesa per le attività sociali e partecipative è stata di 4,3 milioni di euro. Si sono svolte 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione, 53 assemblee autonome (Bilancio preventivo), 29 assemblee separate separate (Bilancio consuntivo) e 26 incontri SocInsieme. Si è parlato quindi della Responsabilità sociale, in particolare dell'ambiente (con riferimento all'impianto fotovoltaico) e del "supermercato dell'accoglienza", nato come modello a Bagno di Gavorrano, e che è ora presente in 11 punti vendita. Accanto al Bilancio Sociale consuntivo 2007, verrà (è stato, ndr) presentato anche il Bilancio Sociale Preventivo per il 2008. La capogruppo Unicoop Tirreno ha chiuso il 2007 con un utile di 1.037.586 euro. Di questo il 3% (31.238 euro) è destinato al fondo Coopfond, mentre il restante (1.006.498 euro) è destinato alla riserva indivisibile. Mario Bellucci, sindaco del Collegio Sindacale ha illustrato una breve relazione. Il Collegio Sindacale non ha riscontrato operazioni atipiche o inusuali. Il 12 maggio la società di revisione Ernst & Young ha prodotto la sua dichiarazione, dalla quale non è scaturito nessun rilievo. Il risultato d'esercizio è dovuto alla gestione finanziaria, mentre la gestione commerciale ha un risultato negativo. Dal Collegio sindacale, per quanto riguarda la vigilanza, non è scaturito nessun rilievo. Finita la parte di relazione sono iniziati gli interventi, di fatto sono stati solo due: i miei (Diversificazione di Coop Italia nell'energia, situazione di Guidonia (prima si voleva fare un Ipercoop, poi si è "annullato" tutto e poi rispunta in Bilancio) e informazioni su "Porta a mare" a Livorno) e quelli di un altro signore, relativi al fatto se è comunque giusto svilupparsi al Sud visto il risultato economico (consolidato, ndr) della Cooperativa. Le risposte: si è iniziato appunto da quest'ultima domanda. Ha risposto il Presidente Marco Lami, parlando della pesantezza della situazione, e di sperare che questo periodo si chiuda più rapidamente possibile. Il Paese non riesce a sviluppare una crescita importante, e la situazione del potere d'acquisto delle famiglie è pesante. É ripresa un'inflazione che non conoscevamo da molti anni, l'inflazione è di 6 punti quasi 7. L'Unicoppe Tirreno ha come missione di difendere il potere di acquisto anche rischiando bilanci non brillanti, in quest'ottica va ricordato il blocco dei prezzi sui prodotti a marchio Coop. Coop Italia ha presentato un progetto per ridisegnare gli Ipercoop situati nel sud, dando più spazio ai generi alimentari. In conseguenza alla crisi della tipologia ipermercato tutte le Coop ridimensionano lo sviluppo nel canale ipermercati. Coop è leader in Italia nel canale ipermercati, e bisogna rilanciarli in un momento molto difficile. Coop soffre molto in Campania. L'ipermercato non è attualmente la tipologia più adatta per investire. Per il futuro prima è necessario il rilancio della Campania, in quanto da qualche anno la tendenza si è invertita. La situazione sui rifiuti è una "cartina al tornasole" evidente. Può Coop abbandonare il territorio? Possiamo rinunciare a un progetto di unità nazionale? Per uscire dall'attuale situazione è necessario sviluppare decisioni anche drastiche per arrivare al miglioramento del risultato economico. Il dato negativo (consolidato, ndr) deriva soprattutto dalla Campania. Coop Italia ora ha esperti commerciali presenti in Campania. Unicoop Tirreno e Coop Estense non sono più le uniche cooperative presenti al Sud. Dobbiamo agire con decisioni anche pesanti per avere migliori risultati economici. Per il mio intervento sulle diversificazioni si è iniziato a parlare delle diversificazioni già avvenute, cominciando dai farmaci: Coop è entrata in un mercato chiuso dove l'assenza di concorrenza produceva prezzi alti e il risultato è stato il contenimento (si è parlato anche del primo farmaco a marchio Coop). Dopo si è parlato del settore della telefonia, dove il mercato è influenzato dagli aspetti promozionali e le tariffe non sono spesso coerenti con le aspettative. Coop ha proposto invece tariffe chiare. La telefonia e i farmaci sono due settori dove la liberalizzazione ha ottenuto risultati significativi. L'energia è un settore complesso, pertanto non va affrontato con leggerezza perché il rischio è quello di non fare calmierazione. Si può offrire al socio un servizio per aiutarlo a "muoversi" tra le tariffe elettriche. Entrare direttamente è invece più complesso. Per quanto riguarda Guidonia, le operazioni molto impegnative per aprire il punto vendita hanno richiesto 7/8 anni. Visto che l'ipermercato non "avrebbe quadrato" si è riusciti a fare non più un ipermercato ma un superstore, ovverosia un supermercato di grandi dimensioni (aprirà alla fine del 2008). Riguardo a Porta a Mare a Livorno la promotrice del progetto è IGD, dove Unicoop Tirreno è azionista di minoranza. Per quanto riguarda la parte commerciale Coop si è riservata di valutare in futuro quest'intervento. É importante comunque migliorare i risultati in tutti i modi ma al tempo stesso cercare di essere al fianco dei soci. All'Assemblea erano presenti 123 soci e 102 deleghe su 81.236 soci della sezione di Livorno. É arrivato il momento della votazione: il bilancio e la destinazione dell'utile d'esercizio vengono approvati all'unanimità. É scaduto il mandato 2005-2007 per la revisione alla società Ernst & Young: viene proposto di riconfermare la stessa società di revisione con un compenso di 87.900 annui più IVA. L'Assemblea approva all'unanimità. Il prossimo punto è stata la deliberazione del numero di consiglieri per il Consiglio d'Amministrazione nel mandato 2009/2012. La proposta del numero dei consiglieri è 45, di cui 36 espressioni del territorio e 9 autocandidature. L'assemblea approva a maggioranza la proposta, con un astenuto. L'ultimo punto è la designazione del delegato per l'Assemblea Generale, sono stati proposti e approvati due membri del Comitato Soci (un delegato più un supplente). A richiesta di ulteriori interventi di dibattito, mi "rifaccio vivo" io, chiedendo, visto che l'ipermercato non è più una struttura attrativa per investire in Campania, se si può investire nella regione con altre strutture come i superstore o anche gli InCoop; mi è stato risposto che bisogna cambiare il modello di sviluppo, con strutture più piccole, più agili e anche con alleanze. L'Assemblea è così conclusa e, come gli altri anni, raggiungo l'albergo "Rosa del Tirreno" a Quercianella. La giornata successiva è iniziata con il ritorno a Castiglioncello, quindi ancora una passeggiata nel centro di Livorno, il Santuario di Montenero e la spesa alla "Rosa". Ovviamente ritornerò, alle prossime assemblee e anche a Piombino, come da inviti di Fiorenza Dini! Un saluto a tutti i Soci! Unicoppe Tirreno la migliore al mondo!
Assemblea Autonoma della Sezione Soci di Livorno EBBENE SÌ!!! Anche quest'anno sono tornato a Livorno per partecipare all'Assemblea Autonoma della Sezione Soci di Livorno di Unicoop Tirreno sul Bilancio Preventivo 2008!!! L'assemblea si è svolta il 22 febbraio 2008, alle ore 17 presso il Circolo Arci "La Rosa" in via dell’Ardenza, 99, con ingresso dal piazzale Coop nel retro del Circolo. Tra i partecipanti all'assemblea erano presenti l'Amministratore delegato Sergio Costalli, il direttore degli Ipercoop Livio Paci, il direttore del personale dei supermercati Marco Doni, il direttore del Distretto Tirrenico Stefano Bassi e l'assessore al commercio del Comune di Livorno Santini, oltre ai capi negozio, ai membri della sezione soci e a moltissimi soci (tra cui io, appunto!). Era presente Fiorenza Dini, della Direzione Politiche Sociali (se hai ricevuto l'e-mail benvenuta sul mio sito!), che è succeduta a Cristina del Moro. Si è cominciato con la presentazione della nuova Sezione Soci (dopo le elezioni di ottobre) nome per nome, molti erano presenti. Nella sezione soci si sono creati 3 gruppi, uno per canale (InCoop, Coop ed Ipercoop). La sezione soci (presso il supermercato "La Rosa" rimane aperta tutti i lunedì dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per ascoltare i Soci. Una rilevante novità è l'avvio a Livorno del progetto "Ausilio per la spesa", il servizio gestito da volontari per la consegna a domicilio della spesa agli anziani. L'Assessore Pietro Santini ha riconosciuto la difficoltà per molti di arrivare alla fine del mese e la funzione calmieratrice e sociale di Coop. Fiorenza Dini ha parlato dell'attuale congiuntura italiana: l'inflazione al 1/8/2007 era del +2,9%, sono aumentati i prezzi delle materie prime e di conseguenza quelli dei generi di largo consumo, è aumentata la concorrenza specializzata (settoriale, es le grandi superfici non alimentari) e anche quella locale, e il consumatore è sempre alla ricerca del prodotto più conveniente. Unicoop Tirreno ha 60 anni di storia (63, ndr), con 773.604 Soci (31/12/2007) e i suoi valori e principi cooperativi, che si stanno anche riscoprendo. Si stanno svolgendo nuovi investimenti per rendere la Cooperativa più forte e stabile e per affrontare la concorrenza in maniera competitiva. Tra le azioni a difesa del consumatore nel 2007 c'è stata la strategia del "Carrello della spesa", il blocco dei prodotti Coop tra settembre e dicembre 2007 (il prodotto a marchio sviluppa oltre il 20% del fatturato), il contenimento dell'inflazione e l'aumento degli interessi sul prestito sociale. Si è passato all'illustrazione del preventivo 2008: è previsto l'aumento dei Soci, le vendite saranno stabili e ci saranno nuovi investimenti. Tra il 2002 e il 2007 i Soci sono aumentati del 50%. Le vendite preventivate saranno di 1.262.583.000 euro, di cui 183.171.000 per gli InCoop, 492.630.000 per gli Ipercoop, 583.817.000 per i supermercati. In conseguenza dei nuovi investimenti aumenteranno i dipendenti, che nel 2008 saranno circa 6.500, mentre la raccolta del Prestito Sociale si attesterà sui 1.448.485.000 euro. Il prestito sociale è un servizio molto gradito e apprezzato dai Soci. Il risulato consolidato di gruppo nel 2008 si chiuderà con una perdita di 8,2 milioni di euro, dovuta pressoché esclusivamente alle perdite della Ipercoop Tirreno S.p.A. (la Capogruppo e Gestincoop, ad esempio, chiuderanno in utile). Gli investimenti del gruppo saranno di circa 54,3 milioni di euro: tra le aperture ci sarà il nuovo Ipercoop di Roma EUR, (l'InCoop di Fornoli - Bagno di Lucca, già aperto), le ristrutturazioni dei supermercati di Napoli Soccavo, Cerveteri (RM), Roma Franceschini (Colli Aniene), e degli InCoop di Porto Santo Stefano (Monte Argentario - GR), Marina di Campo (Campo nell'Elba - LI), e Livorno via Anna Frank. Dopo un invito a compilare il questionario allegato a "Nuovo Consumo" di Marzo e dei controlli di qualità e ambientali nei punti vendita è iniziato il dibattito. Una socia, Bertocci Neva, ha donato una moneta d'argento del 1905 per ricordare l'istituzione di una cooperativa di consumo del Pistoiese. I numerosissimi interventi (viva Unicoop Tirreno e i suoi Soci!) sono stati in ordine: ringraziamento per ristrutturazione di via Frank e spiegazioni perché la Coppe investe molto al Sud; la differenza dei prezzi tra l'Ipercoop (Ipercoppe) di Livorno di Unicoop Tirreno e quello di Cascina di Unicoop Firenze, i miei interventi (tra cui: ulteriore razionalizzazione del numero di cooperative tra le province di Livorno e Grosseto, tornare a investire nei grandi supermercati dopo investimenti concentrati su InCoop e Ipercoop, il ruolo della ISC S.p.A. per lo sviluppo a Livorno e la riapertura del supermercato di Napoli Soccavo chiuso da novembre 2007 per ristrutturazione), le rotture di stock negli Iper, la cortesia dei capi negozio e dei commessi e la differenza tra l'InCoop del quartiere di Coteto e il super della Rosa per i prezzi, la diversità delle offerte tra super e iper e il fatto che spesso i prodotti non si trovano, la mancanza dei carrelli, il problema degli Zingari dai carrelli, ancora battaglieri interventi sul prestito sociale che si chiedono interessi più alti, il fatto che frutta e verdura sono troppo care, il fatto che negli Ipercoop sono presenti guardie giurate e nei super no (e si potrebbe mettere pensionati a controllare), la nuova gestione del personale dove le donne possono scegliersi l'orario però ci sono disfunzioni.
Sergio Costalli ha risposto in modo molto esaustivo ai vari interventi:
all'inizio ribadisce che Unicoop Tirreno è la 4°Cooperativa del Sistema
Coop, uno dei più grandi gruppi d'imprese italiano, tra le prime 150 imprese
italiane e ha maggiori complessità e difficoltà rispetto alle altre imprese.
Coop non è una ma sono più cooperative. Ciascuna delle 9 grandi Coop porta
avanti un suo progetto. É importante non investire solo sul commerciale ma anche sulla gestione finanziaria e immobiliare. Per ogni nuova struttura bisogna sopportare costi elevati, ad esempio per "Le Fonti del Corallo" è stato necessario un investimento di 60 milioni di euro, che non si possono coprire solo con le vendite ed è così necessaria la gestione finanziaria e immobiliare. Coop è calmieratrice dei prezzi, è impossibile che tutti gli articoli nella concorrenza abbiano prezzi più bassi rispetto a Unicoop Tirreno, è possibile solo su qualche articolo. Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze sono due cooperative che operano in realtà diverse, Unicoop Tirreno a sua volta opera in una realtà variegata (Napoli è diversa da Roma, Roma è diversa da Livorno, ecc). Ci sono di conseguenza costi più elevati per gestire la logistica, i magazzini, i TIR. É difficile gestire il territorio (spostare il personale da un luogo all'altro) e lavorare su 700 km. L'Ipercoop di Cascina è spesso rappresentato come l'Iper più conveniente d'Italia. Questa scelta una Coop la può fare avendo territori più ricchi (da Pisa a Firenze, ecc) per Unicoop Tirreno invece ci sono territori diversi (Napoli, Cisterna di Latina, ecc). Lo sviluppo nel canale supermercati si è rallentato perché si è puntato sullo sviluppo al Sud, dove ci sono difficoltà ed elevati costi immobiliari (a Roma è difficile quadrare i costi). É difficile gestire una cooperativa rispetto ad un'impresa privata. Non si può sempre avere tutto. Riguardo alla razionalizzazione delle cooperative nel territorio delle province di Livorno e Grosseto ne sono rimaste poche, si stava pensando a quella di Scansano. La società ISC S.p.A. serve per la saturazione del territorio (della provincia di Livorno). ISC (formata da Unicoop Tirreno e CLC) porta avanti iniziative importanti. Si sta lavorando con Cooplat e CNA per migliorare la manutenzione. Per Soccavo si è in attesa che l'ex-IACP (proprietario dell'immobile) dia le sue decisioni per portare avanti la ristrutturazione. I problemi della rottura degli stock sono effettivamente presenti e l'impegno è quello di ridisegnare la logistica, in ogni caso nel mondo non si può azzerare totalmente il problema delle rotture di stock. Prezzi: la diversità dei prezzi tra le diverse strutture sono dovute ai costi fissi: i costi fissi di una piccola struttura sono superiori rispetto a iper (tenuto conto del fatturato, ovviamente). Un altro intervento (perché Unicoop Tirreno ha una ridotta incidenza di vendite nelle province di Siena e di Rieti) è servito per ribadire che in tale area non è presente solo Unicoop Tirreno ma anche altre cooperative (Coop Centro Italia a Siena e Rieti e Unicoop Firenze a Siena) e che la presenza di Unicoop Tirreno in queste province è dovuta alle fusioni rispettivamente con Coop Unione Ribolla e Coop Tevere, e non sono previsti progetti di sviluppo in queste aree da parte di Unicoop Tirreno. Il confronto con il prestito sociale: solo due Cooperative (Unicoop Firenze e Coop Centro Italia, ndr) hanno un unico tasso. La maggioranza dei libretti attivi in Unicoop Tirreno hanno un saldo superiore a 15.000 euro, che hanno un rendimento poco differente a quello di Unicoop Firenze (che offre un 3% lordo, pari al 2,63% netto; mentre Unicoop Tirreno offre il seguente rendimento, ndr):
i libretti con un saldo ridotto sono quelli più movimentati, un numero esiguo di libretti (circa il 5% del totale) muove circa il 30% della raccolta; chi deposita il TFR ecc sul libretto ha una remunerazione così più elevata di chi deposita poco, che tuttavia ha comunque una remunerazione più elevata rispetto alle banche. Riguardo ai prezzi elevati di frutta e verdura Coop oltre alla convenienza tiene molto anche alla sicurezza dei prodotti, comunque l'inflazione Coop è inferiore all'1,7% rispetto all'ISTAT. Le offerte del canale Iper sono diverse dai supermercati, ci sono così anche più possibilità per il socio di selezionare il maggior rapporto qualità/prezzo. Per la sicurezza dei prodotti sono presenti numerosi controlli di filiera, soprattutto per i prodotti deperibili. All'interno dei prodotti a marchio Coop è importante tener conto del rapporto qualità/prezzo. Elevata convenienza nelle diversità delle offerte nelle piccole, medie e grandi superfici rispetto al canale di riferimento. Per la mancanza dei carrelli si è risposto spiegando che ci sono stati purtroppo dei furti di carrelli. Il responsabile di negozio de "La Rosa" ha riferito all'amministratore delegato (non durante l'assemblea) che sono arrivati 150 nuovi carrelli. É importante una maggiore attenzione da parte di tutti. Si è parlato anche dell'organizzazione del lavoro, che per quanto riguarda il part-time è a orari fissi e non cambia da un giorno all'altro, e quindi è stato mostrato un video soprattutto sulle iniziative di solidarietà e sul progetto "Buon Fine". Alle 19.30 circa l'assemblea si è chiusa, la mia giornata a Livorno si chiude al supermercato "La Rosa" e poi purtroppo si ritorna a Genova, ma con la promessa di tornare a Giugno per l'Assemblea Separata! Un saluto a tutti i Soci :) Assemblea Separata di Bilancio della Sezione Soci di Livorno Ovviamente non potevo mancare all'appuntamento più importante dell'attività istituzionale per i Soci di Unicoop Tirreno! Così il 31 maggio sono tornato a Livorno. L'Assemblea si è svolta nel Cinema dei Salesiani di Don Bosco (in Viale del Risorgimento, 85) come quella autonoma del Preventivo di marzo. Tra gli altri erano presenti all'assemblea l'Amministratore delegato Sergio Costalli, Cristina del Moro e, come sempre, tutti i Capi negozio della città. Si è iniziato poco dopo le 17.30 con la trattazione dei dati economici della Cooperativa. In particolare gli utili di Unicoop Tirreno sono saliti, come si può notare:
Il Patrimonio netto del 2006 è stato di 357 milioni di euro e le vendita si sono attestate su 1.175.850.000 euro. I Soci sono aumentati di poco più di 20.000 unità, negli anni precedenti l'aumento è stato molto elevato per le fusioni con Coop Tevere nel 2004 e con Coop Ribolla nel 2005, oltre che per l'attività promozionale del Sessantesimo nel 2005.
Da sottolineare che la Sezione Soci di Livorno ha superato il confine degli 80.000 Soci, ovvero 80.020 Soci, attestandosi all'incirca a metà della popolazione della città, oltre che quella con più Soci di tutta l'Unicoop Tirreno.
Da sottolineare la nuova Direzione Commerciale centrale per ottimizzare i costi di gestione e l'avvio della Centrale Acquisti distrettuale con Unicoop Firenze e Coop Centro Italia per migliori condizioni. Il canale di Gestincoop (piccoli supermercati) ha aumentato le sue vendite: nel 2005 erano 114.975.000 e nel 2006 sono 123.264.000. Per la prima volta la Gestincoop chiude in utile, in quanto le fusioni Tevere e Ribolla avevano comportato spese di aggiornamento delle procedure. C'è stata una nuova organizzazione, con evidenti vantaggi per i Soci e la capacità di rispondere ai bisogni territoriali. Il canale degli Ipercoop ha ridotto le sue vendite che nel 2005 erano 452.369.000 e nel 2006 sono 432.620.000. La riduzione è stata del 4.37% e il risultato commerciale è stata una perdita di circa 11 milioni di euro. L'ipermercato è una tipologia sostanzialmente "in crisi", tuttavia vanno rilevati importanti investimenti: l'apertura dell'iper di Benevento, la ristrutturazione di Avellino, la revisione delle proposte commerciali e organizzative e la vendita dei farmaci da banco a Roma e Livorno. Da notare anche la ristrutturazione dell'Iper di Livorno. Vanno inoltre ricordati gli investimenti per le future aperture in particolare a quelle più vicine, ovvero Quarto (NA) in autunno e poi Roma EUR nel prossimo anno. Il canale supermercati ha aumentato le sue vendite del 2,5%: nel 2005 era di 601.974.000 e nel 2006 è di circa 617.000.000 euro. Il risultato commerciale è in passivo di 1.877.000 euro. Nei supermercati le vendite ai Soci sono di circa il 70%. La strategia "Spazio Carrello" prevede di svincolare le marche leader. Nuova offerta per i prodotti di prima necessità, ovvero cartellini ben differenziati per le varie tipologie: il carrello rosso indica i prodotti a marchio Coop, che hanno un costo mediamente inferiore al 30% rispetto alla marca leader, il carrello giallo sono i prodotti di primo prezzo (Moneta che ride) e il blu sono i prodotti di marca, comunque diversa dalla marca leader. Questo per venire incontro alle esigenze dei Soci di avere delle spese convenienti. Il Collegio sindacale e la Società di revisione non hanno trovato anomalie nel Bilancio. Ora inizia il dibattito: personalmente quest'assemblea sono stato un po' "combattivo" soprattutto per via della chiusura di Roma via Prenestina, in quanto non trovavo giusto la chiusura di un supermercato (peraltro di non piccola dimensione) nella Capitale dove invece bisogna fare un forte e serio sviluppo (chi ha letto la mia Ipotesi di sviluppo capisce cosa intendo), altri miei interventi hanno riguardato il nuovo negozio di Cecina via Pasubio (info sull'andamento), lo sviluppo e il rinnovamento della rete di Gestincoop e il fatto del riciclo dei rifiuti in Campania se e come può avere problemi negli Ipercoop di questa regione. Per Cecina Via Pasubio dopo la ristrutturazione c'è stato un aumento della quota di mercato. Il negozio (che ha compiuto 18 anni) necessitava di una ristrutturazione. Ora è un negozio moderno anche nell'area freschi, con una maggiore profondità di assortimento, e sarà un modello esportato anche in altre Coop. La questione del Prenestino (nome tecnico: "negozio 99"): la chiusura non è contraddittoria allo sviluppo di Roma. Come spiega l'Amministratore delegato Sergio Costalli, la realizzazione del negozio è avvenuta nei primi anni '90 per accelerare la presenza nel Lazio era stata acquistata la Stella Market S.p.A. che è stata poi incorporata in Coop. Alcune proprietà della Stella Market tra cui un lanificio nell'area industriale erano stati tenuti per diversi anni senza essere utilizzati poi è stato aperto un piccolo centro commerciale con supermercato, con forti diffidenze e molti problemi per avere l'autorizzazione. Ci sono stati anche problemi per la viabilità: l'allacciamento alla viabilità (peraltro è una strada molto trafficata) dietro il CC era con una strada sterrata, ci sono state difficoltà sia nell'ubicazione che nell'accesso alla struttura. La struttura continuava ad essere in forte perdita. L'area dove era presente il negozio è stata venduta e c'è stato un buon risultato economico da questo punto di vista. (Ringrazio Costalli per la dettagliata spiegazione). Per Gestincoop si interverrà ulteriormente per migliorare la struttura. Lo sviluppo delle piccole strutture avverrà sia nei quartieri cittadini sia nei paesi. Gestincoop è diventato un punto di riferimento nazionale per il sistema Coop per quanto riguarda le piccole strutture, con l'esportazione della struttura in altre Coop, tra cui la Coop Centro Italia. Con Gestincoop ci sarà anche più sviluppo per Livorno, verranno aperti altri piccoli supermercati nei quartieri scoperti. Per alcune info sullo sviluppo e le ristrutturazioni nella rete: tra pochi giorni inizierà la ristrutturazione di Piombino Salivoli, mentre il negozio di via Gori verrà sostituito, previsti interventi a Rosignano e a Grosseto. L'obsolescenza delle strutture commerciali: ogni 7-8 anni bisogna intervenire, l'evoluzione delle strutture è molto veloce. Un mio intervento sul fatto che dal punto di vista della comunicazione è troppo incentrata sulla Toscana è stato un po' frainteso: non volevo dire che bisogna rinnegare le origini e non effettuare sviluppo in Toscana (assolutamente!), solo un riequilibrio soprattutto dal punto di vista della comunicazione, e in particolare della rivista Nuovo Consumo dedicando più spazio alle altre regioni, anche dal punto di vista pubblicitario. Per i rifiuti in Campania non ci sono grossi problemi: i rapporti con le municipalizzate e con i privati sono positivi e tutte le imprese sono certificate. Nei limiti del possibile negli iper si fa la raccolta differenziata. Questi sono stati i miei interventi; gli interventi degli altri Soci presenti si sono incentrate su diversi argomenti, tra cui: la mancanza di prodotti in offerta nel negozio di Via Anna Frank dopo il passaggio alla Gestincoop e il fatto che questo negozio non è stato ristrutturato (non c'è imputazione diretta per la mancanza dei prodotti. La ristrutturazione non è ancora prevista ma lo sarà in futuro), la sostituzione dell'InCoop di Marina di Campo all'Elba (era ex Ribolla, ci sono problemi di ricorso alla Magistratura e al TAR), la possibile installazione di pannelli solari nei tetti dei punti vendita (da poco ce n'è uno nella sede di Vignale Riotorto e con la ristrutturazione di Piombino Salivoli si sta verificando la fattibilità di un pannello, inoltre tutti i punti vendita sono "ecologici" e usano energie rinnovabili). Al termine degli interventi c'è stata l'approvazione del Bilancio, quindi un resoconto con video sull'attività delle Sezioni Soci, in particolare sull'alimentazione, l'educazione al consumo e la solidarietà. Si è ricordato che a ottobre ci sarà il rinnovo delle cariche sociali nelle sezioni Soci, e sono state presentate 38 autocandidature. Così l'Assemblea è finita. Il giorno dopo mi sono recato a Cecina e ho visitato oltre alla città (e al borgo medioevale di Bibbona) il nuovo superstore di Via Pasubio! Merita davvero, e si spera venga esteso in altre località.
Assemblea Autonoma della Sezione Soci di Livorno Quest'anno ogni Sezione Soci ha indetto più Assemblee Autonome, probabilmente per aumentare la partecipazione dei Soci, e a Livorno ne sono state indette due: una lunedì 12 marzo alle 17 presso il Cinema Don Bosco in Viale del Risorgimento e una venerdì 16 marzo alle 21 presso il Circolo Arci "La Rosa". Tra le due ho optato per quella del 12 marzo. Il 12 marzo 2007 finalmente arriva e torno a Livorno con una grande nostalgia (soprattutto della città ma anche molto delle Assemblee)! Dopo una bella passeggiata in città, il Cacciucco e Viale Italia (ANDATE A LIVORNO SE NON CI SIETE MAI STATI! Guardate le foto di Livorno) alle 16.40 raggiungo il Cinema Don Bosco e piano piano arrivano le ore 17... inizia l'assemblea! Rispetto alle scorse assemblee è cambiata la modalità: si inizia già con il dibattito, poi c'è un video che illustra il Bilancio preventivo e poi ulteriore dibattito e le votazioni. Anche questa volta l'assemblea è stata presieduta da Cristina del Moro. Dopo la descrizione dell'incendio che ha colpito il negozio
in Via Anna Frank il
Una serie di diapositive di PowerPoint ha mostrato come viene composto l'assortimento di un piccolo supermercato (si scelgono i prodotti più utilizzati). Dopo si è parlato della nuova strategia "Il carrello della spesa". Un simpatico esempio ha mostrato come le promozioni incidano molto sulle vendite: con una promozione sul Chianti sono stati venduti l'equivalente di 12 anni di vendite a prezzo pieno. Un video ha illustrato i diversi obiettivi di Unicoop Tirreno per il 2007: l'idea è di per se stata buona, se non fosse che la troppa velocità del video non mi ha consentito di prendere molti appunti. In ogni caso sono previsti interventi nel canale InCoop per Riotorto (Piombino - dove ha sede Unicoop Tirreno), Follonica (GR), Ronciglione (VT) e forse una sperimentazione a Roma e la ristrutturazione di Ribolla (Roccastrada - GR). Inoltre è prevista l'apertura dell'Ipercoop di Quarto (NA) e la ristrutturazione del supermercato di Napoli Soccavo. La strategia del "Carrello della spesa" garantirà un risparmio sicuro non solo sulle marche più importanti ma anche sui prodotti freschi (che sono circa il 60% dei consumi), quelli Coop e quelli di primo prezzo. Le nuove etichette dei prezzi adottate da Unicoop Tirreno in tutti i suoi canali mettono bene in vista la strategia: "Primo prezzo": il prezzo più basso del mercato, "Prodotto Coop": con tutti i valori del marchio Coop, "Prezzo leggero" sono invece i prodotti di marca venduti con la convenienza Coop. Con questa strategia sono stati corretti circa 40.000 prezzi su un totale di 480.000. Un mio intervento ha svelato il "mistero della Versilia": a Pietrasanta in particolare c'era un piccolo negozio, che dopo (2003, ndr) è stato sostituito da un super di 1.200 mq. Il progetto prevede di aprire un nuovo supermercato ancora più grosso, non appena ci saranno le condizioni (autorizzazioni). Un identico discorso è previsto per Viareggio. Un altro mio intervento ha anche chiarito cosa significa "equivalenti full time" citato sul Nuovo Consumo riguardo la nuova apertura InCoop di Cecina: se un dipendente full time fa 1.500 ore di lavoro, 2 equivalenti full time fanno 750 ore part time ciascuno. Altri interventi hanno riguardato ad esempio i tassi d'interesse sul Prestito Sociale (in particolare gli adeguamenti dei tassi praticati agli aumenti della BCE), un eventuale servizio navetta dal centro di Livorno per l'Ipercoop (si sta valutando, comunque esiste un autobus dalla Stazione Centrale). Il rappresentante dell'Associazione Nazionale della Celiachia ha fatto notare problemi logistici per la fornitura dei prodotti senza glutine, in realtà sono legati al fatto che sono stati cambiati i fornitori dei Senza Glutine Coop e pertanto ci sono stati dei problemi. É stato fatto un appello a presentarsi con l'autocandidatura per il rinnovo del Comitato Soci che avverrà quest'anno a ottobre, spiegando un po' come funziona il Comitato Soci (solidarietà, informazioni, educazione al consumo). Alle 19.10 circa l'assemblea si è chiusa, la mia giornata a Livorno si chiude all'Ipercoop "Le Fonti del Corallo", e poi purtroppo si ritorna a Genova, ma con la promessa di tornare a Giugno per l'Assemblea Separata! Un saluto a tutti i Soci :) IPOTESI DI SVILUPPO: Durante l'Assemblea
ho presentato la mia
"Ipotesi di Sviluppo per Unicoop Tirreno" e ne ho consegnato 4
copie. Spero che il mio lavoro sia stato gradito! SCARICATELA E LEGGETELA CLICCANDO QUI!!! (PDF - 2,62 MB) 8 GIUGNO 2006: Assemblea Separata di Bilancio
Si è iniziato con la Relazione alla Gestione dell'anno 2005: il Gruppo Unicoop
Tirreno continua ad avere la fiducia di consumatori e clienti: i Clienti sono
infatti aumentati per l'1,5% nei Super e dell'8% negli Iper (dovuto anche
all'apertura nell'ottobre 2004 dell'Iper di Teverola [CE]), nonostante una
difficile congiuntura economica che nella Tirreno, come anche in Liguria e in
altre Coop ha portato alla riduzione dello Scontrino medio in entrambi i
canali (rispettivamente -1,1% e -1,3%). .
Dopo la Relazione sulla Gestione si è svolto il Dibattito, tra gli altri ha (ovviamente) partecipato il sottoscritto, chiedendo chiarimenti riguardo il fatto che l'Unicoop Tirreno è l'unica tra le 9 Grandi Coop che gestisce ancora gli Ipercoop con società controllata (Ipercoop Tirreno SpA) a cui il Presidente Marco Lami ha risposto che la società quando era nata era un po' un "avventura" con notevoli differenziali rispetto alla Cooperativa (anche dal punto di vista dei contratti di lavoro) ma comunque nei prossimi anni si valuterà se incorporarla o meno; ho inoltre proposto l'estensione in Unicoop Tirreno dell'iniziativa di Coop Lombardia "Un Socio tira l'altro" che avevo scovato su E-Coop e già proposto in Coop Liguria: mi è stato risposto che è un'iniziativa interessante e che, comunque, ci sono stati anche altri incentivi per aumentare la base sociale (buoni sconto). Un mio successivo intervento è stato di chiarimento: la differenza tra Tirreno Finanziaria srl e Finanziaria del Tirreno srl: anche qui Marco Lami mi ha risposto spiegando che la Finanziaria del Tirreno è partecipata anche da alcune piccole Coop e serve per aiutarle (nel Bilancio risulta che verrà trasformata in Tesoreria di Gruppo) mentre la Tirreno Finanziaria è al 100% di Unicoop Tirreno. Dopo gli altri interventi e la conclusione del Dibattito si è proceduto alla votazione per alzata di mano, avvenuta con approvazione all'unanimità sia per il Bilancio della Capogruppo che per il consolidato. I successivi punti dell'Ordine del Giorno sono stati il rinnovo delle Cariche sociali: sono 45 nominativi, di cui 17 nuove nomine. Ci sono state 9 Autocandidature, mentre i restanti 36 sono stati indicati dalle Sezioni Soci (4 da quella di Livorno). Per il collegio Sindacale è essenzialmente una conferma, tranne una nuova nomina come membro supplente: da notare che su 7 componenti 4 provengono dalla Provincia di Grosseto. Quindi si sono determinate le condizioni economiche applicate agli amministratori e ai sindaci: sono pressoché riconfermate quelle già in vigore. Per il rinnovo delle Cariche Sociali c'è stata un' astensione, per le condizioni economiche degli amministratori un contrario. La modifica del Regolamento delle Sezioni Soci e delle elezioni delle Cariche sociali prevede in particolare nuove "agevolazioni" per i territori di nuovo insediamento (Sezioni con meno di 10.000 Soci, inoltre potranno candidarsi alle sezioni soci persone iscritte da almeno 3 anni anziché 5, mentre nei territori di nuova espansione basterà 1 anno). Cambia il funzionamento del Comitato Direttivo e anche il sistema delle elezioni (tra le altre cose è permessa la "campagna elettorale" anche se non possono essere usati i segni distintivi della Coop). I regolamenti sono stati approvati all'unanimità. L'Assemblea si è chiusa con la nomina del delegato e del supplente. Il Bilancio sarà presto anche scaricabile su www.e-coop.it (sezione "Chi siamo/Unicoop Tirreno") presumibilmente dopo l'approvazione dell'Assemblea Generale. Un saluto a tutti i soci livornesi di Unicoop Tirreno! Ci vediamo alla prossima assemblea!
É stata una bellissima esperienza! L'Assemblea si è svolta all'Agip Plas di Viale Ippolito Nievo a Livorno (non è al civico 20 come dice Nuovo Consumo però); anziché alle preventivate 16 è iniziata alle 16.20 ma non ha importanza. L'Assemblea è iniziata con la presentazione del Bilancio Preventivo: non solo i numeri (fatturato, risultato di bilancio di gruppo e delle controllate...) ma anche le varie iniziative, i nuovi punti vendita tra cui l'Ipercoop a Benevento, il nuovo supermercato a Cisterna di Latina..., le ristrutturazioni (Ipercoop di Avellino, supermercati di Cecina, Piombino, Gavorrano....) e quindi è proseguita con il Dibattito: sono davvero entusiasta della elevatissima partecipazione dei Soci al Dibattito, il quale ha toccato tutti gli argomenti possibili ed immaginabili (dal Prestito Sociale alla differenza di prezzo tra i vari canali, ai gettoni per il carrello, alla rete di vendita, fino ad arrivare ai sacchetti, ecc.....)!!!! Erano presenti, tra gli altri, il neo Amministratore Delegato Costalli, il responsabile del Canale Iper e la Responsabile dei Soci. Un saluto a tutti gli oltre 720.000 soci di Unicoop Tirreno, in modo particolare agli 80.000 soci della Sezione Soci di Livorno! Baldassarre Fabio Vai a Resoconti Assemblee Coop Liguria |
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