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Sezione in Costruzione!!!!
TESTO PROVVISORIO E NON DEFINITIVO!
Risorse già disponibili:
Premessa: Al giorno d'oggi gli
additivi alimentari sono diventati una cosa normalissima tanto che non ce ne
accorgiamo neanche! Quanti di voi pensano che la menta è verde? Immagino la
maggioranza, in realtà è una grandissima operazione di marketing da parte delle
aziende. La menta pura è infatti... trasparente!
Come fa allora ad essere verde? Tutto merito dei coloranti.
I coloranti sono prodotti che possono essere naturali (estratti dai vegetali con
appositi solventi) o artificiali (azoici). Con questo voglio iniziare un
opinione sul grande mondo degli additivi alimentari. Quanti di voi hanno visto
il famoso codice E (ad esempio E160b) su bibite, snack, budini, gelati.... il
codice E è quello che identifica gli additivi alimentari in Europa. Gli
additivi alimentari si identificano in varie categorie:
* Coloranti (E 1xx): si dividono in naturali o artificiali, questi ultimi sono
più dannosi, alcuni provocano allergie, tra gli artificiali i più diffusi sono
il caramello solfito-ammoniacale (E 150d), tra i naturali il famoso annatto
E160b)ii.
I coloranti non hanno alcuna funzione se non di dare il colore al prodotto e
sono pertanto inutili e ingannevoli nei confronti dei consumatori.
* Conservanti (E 2xx): sono sostanze (la maggior parte chimiche) che aumentano
la conservazione del prodotto. Sono utili sopratutto nei salumi, in quanto
prevengono dal botulino, ma in altri prodotti spesso se ne potrebbe fare a meno.
Sono stati autorizzati dall'UE conservanti inutili o efficaci.
Di fatto, non incoraggiano i produttori a essere particolarmente attenti in
materia di igiene o di condizioni di conservazione.
Spesso sono a rischio allergie. Esempio: nitrito di sodio, di potassio
(soprattutto salumi), anidride solforosa (Vino), acido benzoico (bibite), ecc.
* Antiossidanti e acidificanti (soprattutto E 3xx) servono per frenare il
deterioramento degli alimenti causato dal contatto dell'ossigeno con l'aria. Gli
acidificanti invece aumentano l'acidità degli alimenti per prolungarne la
conservazione o per ragioni di gusto (caramelle, bibite...). Esempi: acido
ascorbico, acido citrico, acido tartarico....
* Addensanti (soprattutto E 4xx ed E 5xx) sostanze utilizzate per dare
consistenza ad un prodotto o per mantenerla: la maggior parte sono naturali
(estratti da alghe o da altri vegetali) sono famose la pectina per le
confetture, la carragenina usata molto ad esempio nei budini e la farina di semi
di carrube usata nei gelati. Spesso sono additivi ingannevoli in quanto servono
a mascherare l'assenza degli ingredienti di base che sono più costosi e pregiati
(ad esempio le uova nei gelati). Negli alimenti detti light permettono di
sostituire con l'acqua i carboidrati e i grassi. Questo viene usato anche in
alcuni prosciutti cotti di bassa qualità per fare pagare l'acqua... al costo
della carne!
Non tutti questi prodotti sono innocui. Molti possono essere a rischio allergie.
* Esaltatori di saporità (soprattutto E 6xx) usati soprattutto per prendere in
giro i consumatori, servono soprattutto per mascherare situazioni di scarsa
qualità. Famoso (e sconsigliato) è il glutammato monosodico, usato in molti
prodotti (soprattutto dadi da brodo) aumenta il gusto di quel 3% di carne
contenuto nei dadi e non
è un additivo sicuro (in passato era stato accusato di provocare la "sindrome
del ristorante cinese").
* Edulcoranti (soprattutto da E 950 a E 967, E420, E421): sono i famosi
dolcificanti artificiali tanto in voga per le basse calorie quanto necessari, ad
esempio, per i diabetici.
Nei prodotti light sostituiscono gli zuccheri. Molti hanno una dose giornaliera
raccomandata, che, soprattutto per i bambini può essere facilmente superata.
Alcuni provocano effetti lassativi se usati in grande quantità. Alcuni sono
"intensi" e dolcificano anche fino a 7000 volte più del saccarosio.
Esempi di edulcoranti: aspertame, acesulfame K, xilitolo, saccarina, mannitolo,
ciclammati, ecc.
Ci sono molti altri additivi, una banca dati on-line ottima è quella di
Altroconsumo (www.altroconsumo.it sezione banche dati), per i soci di questa
associazione consiglio l'acquisto dell'ottima guida pratica "veleni in tavola?".
Da sottolineare che esistono molti prodotti ingannevoli e artificiali: prendiamo
ad esempio il creme caramel e il budino alla vaniglia già pronti o i preparati
in polvere. Esempio di etichetta di preparato: Zucchero, amido di mais,
gelificante carragenina, aromi, sale, colorante annatto. Capito l'inganno?
Vaniglia non ce n'è e ha colore, sapore e consistenza sono solo grazie agli
additivi e agli aromi!
Se le aziende usassero meno additivi sarebbe meglio per tutti, ma se noi
vogliamo la menta verde... le aziende non li toglieranno mai!
In futuro nuovo materiale! |